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Fondazione CRB e Biver Banca. Bando “Ripartiamo Insieme”: 460mila euro per la rinascita post Covid

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Una collaborazione nel segno della rinascita del Biellese che porta sul territorio 460 mila euro per progetti urgenti destinati a famiglie, anziani, categorie fragili e per supportare il ritorno al lavoro con strumenti di conciliazione innovativi: è il bando “Ripartiamo insieme” lanciato simbolicamente il 4 maggio 2020 da Biver Banca – Gruppo Cassa di Risparmio di Asti e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella come strumento di sostegno per l’uscita dal lockdown.

Si tratta della prima azione concreta messa a punto da Banca e Fondazione dopo l’ingresso di quest’ultima nel Gruppo Cassa di Risparmio di Asti come secondo azionista e simboleggia sia per ampiezza della vision sia per mole delle risorse messe in campo il “nuovo corso” fatto di collaborazione totale per il rilancio del Biellese.

«Oltre a fare bene il nostro lavoro di banca, in questa fase di emergenza ci siamo chiesti cosa potessimo fare in più per le persone dei nostri territori – dichiara Massimo Mossino, direttore generale di Biver Banca –. La somma di 2 milioni e 200 mila euro raccolta grazie alla generosità del personale del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti e alla sensibilità dei Consigli di Amministrazione di Biver Banca e di Banca di Asti, è stata donata in parte alle strutture sanitarie in piena emergenza, e in parte destinata a interventi di carattere sociale. Il progetto Ripartiamo Insieme, nato dalla collaborazione con Fondazione CR Biella, fornisce un supporto concreto alle fasce più deboli della popolazione che stanno risentendo maggiormente delle conseguenze della pandemia».

La Fondazione Cassa Risparmio Biella

«Stiamo vivendo un momento storico sotto molti punti di vista e la Fondazione ha continuato ad ascoltare e sostenere il territorio nonostante le difficoltà di questi mesi: con Biver Banca abbiamo lanciato il bando con il maggior importo di sempre da quando abbiamo istituito questo strumento di azione – spiega il presidente Franco Ferraris –, questo è anche il frutto di un lungo lavoro di concertazione territoriale e dialogo attuato dalla Commissione bisogni territoriali appositamente creata dalla Fondazione il 20 maggio scorso. Oggi grazie all’ingresso nel Gruppo Cassa di Risparmio di Asti la Fondazione è più forte e può meglio agire per il Biellese e questo primo progetto congiunto ne è la prova».

Il bando, il cui titolo completo è “Emergenza Covid19 – Area Biellese Ripartiamo Insieme” ha visto così suddivisi gli importi: € 300.000 Biver Banca e € 160.000 Fondazione CRB.

L’importo particolarmente elevato è frutto di una mappatura delle esigenze del territorio che ha presentato ben 37 richieste provenienti da diversi enti che operano nell’area welfare e che hanno attivato progettualità di supporto alla popolazione più fragile.

In particolare gli interventi economici sono diretti a soddisfare i bisogni di alcune categorie (minori e anziani in primis), che si sono trovate senza sostegno a causa della chiusura dei servizi ordinari (scuole, centri diurni, servizi ricreativi) e delle comunità locali. Il bando intende svolgere una serie di azioni volte al miglioramento della condizione di vita dei soggetti che vivranno con maggiore difficoltà la ripresa delle attività.

Tra le azioni incentivate, il sostegno alla famiglia attraverso interventi a favore della conciliabilità tra lavoro ed esigenze familiari; la creazione di nuove reti e la facilitazione dei processi di consolidamento tra le reti sociali già attive; lo sviluppo dell’empowerment dei soggetti destinatari del bando con azioni volte alla responsabilizzazione e valorizzazione del loro ruolo nella società; l’attivazione e potenziamento di programmi che rafforzino la coesione sociale, le reti di prossimità e lo sviluppo economico delle comunità locali, con particolare riferimento alle zone più marginali e svantaggiate; la promozione di percorsi inclusivi che favoriscano l’inserimento sociale di persone in situazione di svantaggio che si trovino in particolari difficoltà determinate dalla “distanza sociale” imposta dalle norme di contenimento Covid-19.

Condizioni fondamentali per l’assegnazione dei contributi sono state inoltre la sostenibilità e l’immediata partenza dei progetti e soprattutto la creazione di reti capaci di diffondere in modo armonico azioni e risultati sul territorio. Grazie infatti alla presenza nel Biellese di soggetti già da anni operativi per la costruzione di progetti di questo tipo e alla particolare conformazione del territorio è stato possibile coinvolgere in modo innovativo intere vallate che, grazie al sostegno del bando, potranno utilizzare questa occasione per ripensare il proprio sviluppo.

«Ci piace pensare che questo momento possa essere anche un’occasione di crescita per il territorio – conclude Franco Ferraris e il fatto che vengano messi al centro i soggetti più fragili è particolarmente importante».

c.s.

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