Turismo. ATL e Fondazione BIellezza alla Fiera del Cicloturismo di Milano con 14 proposte per gli amanti delle due ruote

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Il Biellese è tra i territori con la più alta percentuale di superficie boschiva in Italia: il 50% contro il 36% della media nazionale. Attorno a questo patrimonio verde, alla naturale conformazione del territorio e ad un’infinità di suggestivi panorami, ATL Biella Valsesia Vercelli e Fondazione BIellezza investono sul turismo lento e sostenibile promuovendo esperienze esclusive per differenti fasce di cicloturisti amanti della natura, cultura, gusto, benessere.

In occasione della Fiera del Cicloturismo di Milano del 12 e 13 marzo inaugura “BI.CI – BIELLA CICLOTURISMO”: un aggregatore di esperienze pensate appositamente per il cicloturista che ama scoprire, pedalando, le bellezze e le culture dei territori.

BI.CI – BIELLA CICLOTURISMO offre ai turisti italiani e internazionali proposte insolite in bicicletta: mountain bike, gravel, enduro in paesaggi straordinari e con proposte integrate alla scoperta della natura più autentica. Fra i tanti presenti, sono stati ideati 14 itinerari cicloturistici con una copertura totale di oltre 350 km in grado di soddisfare i palati più esigenti e far scoprire luoghi molto diversi tra loro: si passa dalla Serra Morenica di Ivrea sulle tracce dei cercatori d’oro alla Riserva naturale delle Baragge, un incredibile paesaggio di altri tempi, passando dal Santuario di Oropa, dal borgo antico di Biella, dall’Oasi Zegna, dal Ricetto medievale di Candelo e tanto altro. Il tutto a poco più di un’ora da Milano e Torino.

Il territorio inoltre assicura un’ospitalità calda e accogliente in numerose strutture: agriturismi, locande, hotel, relais ma anche semplici rifugi. Ristoranti, trattorie e produzioni a km0 completano un’esperienza unica, lontani dalle folle ma a due passi dalle grandi città. Sul territorio si stanno inoltre sviluppando numerose attività a supporto del cicloturismo: noleggi bici (soprattutto e-bike) e transfer dedicati ma anche bike hotel e risto bike.

Il Biellese ha molto da far conoscere, e l’andamento lento della bicicletta è la dimensione ottimale per scoprire una grande risorsa paesaggistica, storica ed enogastronomica unica nel suo genere. Turismo lento ma anche grandi appuntamenti per professionisti: La Prevostura e la Serrabike, che già dagli anni ’90 attirano ogni anno circa 800 atleti da tutta Italia, il più recente campionato 4Enduro dell’Oasi Zegna con 500 atleti da tutta Italia e il campionato italiano Juniores XCO dell’Oasi Zegna, 300 atleti da tutto il Paese.

La conformazione e le caratteristiche del territorio e degli itinerari hanno da sempre attirato grandi campioni come Marco Pantani, di cui rimane scolpita nella storia del ciclismo l’impresa nella tappa del Giro d’Italia (correva il 1999) in cui vinse superando tutti sulla salita Biella-Oropa dopo essersi dovuto fermare per la caduta della catena, o come il campione italiano Giacomo Nizzolo e il mountain biker e ciclocrossista Marco Aurelio Fontana, così come Alex Lupato e il fratello, che hanno scelto l’Oasi Zegna per gli allenamenti Enduro Bike.

LA BESSA – 27 KM dislivello 274 m
Giro semplice ma di grande interesse all’interno della riserva naturale della Bessa, sito archeologico biellese e antichissimo giacimento aurifero già all’epoca degli antichi romani. Tra sterrati e campi, ci si avventura in un Parco Naturale unico nel suo genere. Il percorso è attrezzato con un’area picnic e lambisce una zona adibita ai campionati per la ricerca dell’oro (attività per la quale la Bessa è nota).

LA BARAGGIA – 16 km dislivello 230 m
Un facile giro in una delle zone più selvagge e caratteristiche del territorio biellese, La Riserva naturale della Baraggia. Si parte dallo splendido Ricetto di Candelo, uno dei borghi medioevali più belli d’Italia, e si passa dalla steppa arida a boschi incantati. Questo tour ad anello è adatto a tutti. Le poche salite sono brevi e mai troppo ripide, così come le discese.

RIVE ROSSE – 31,6 km dislivello 574 m
Itinerario alla portata di tutti i ciclisti off-road (gravel, mtb, e-bike), che si snoda tra campi, vigneti e piccoli borghi, dando un gustoso assaggio della famosa ed impegnativa zone delle “Rive Rosse”, che rappresentano una delle destinazioni più interessanti del Nord Italia per la pratica della mountain bike e dell’enduro. Il percorso si sviluppa da subito su sterrate ampie e ben ciclabili, che dal bosco portano ai campi di riso della Baraggia orientale, fino alla cittadina di Gattinara. Attraversato il centro abitato, si sale lungo le vigne che regalano uno dei più pregiati vini dell’Alto Piemonte; da qui i panorami si fanno più interessanti, regalando ampie vedute della Pianura Padana con i vigneti in primo piano. Si segue lo sterrato fino al borgo di frazione Camino (Roasio) e il successivo centro abitato di Curino per poi rientrare al punto di partenza tra i vigneti del “Bramaterra”.

IL GRAND TOUR UNESCO
Un sorprendente anello piemontese di 600 chilometri che tocca i paesaggi Patrimonio dell’Umanità, le Riserve Man and the Biosphere, le Città Creative e i Geoparchi e che, arrivando da Ivrea nel Biellese, conduce attraverso la splendida Serra Morenica al Tracciolino, alla trappa di Sordevolo, al Santuario di Oropa e all’Oasi Zegna, con viste indimenticabili sul Monte Rosa.

L’OASI ZEGNA E L’ENDURO BIKE PARK
L’Oasi Zegna è ideale per tutti i tipi di bici: la Panoramica Zegna è una strada indimenticabile per gli amanti di quella da strada mentre l’enduro bike park (i tracciati sono stati realizzati dai campioni Lupato) offre emozioni più adrenaliniche. Ma con la mountain bike si respira la vera essenza del territorio e, ad esempio, il Giro dell’Alta Val Sessera (fino a 34 km con un dislivello di 1.115 m) conduce in ambienti incontaminati e ancestrali tra boschi, radure e infiniti panorami.

PREVOSTURA – 19,4 km dislivello 810 m
La Prevostura è una storica gara marathon valevole per il campionato italiano ed europeo di questa disciplina. Dagli anni ’90 la gara viene riproposta ogni anno e conta centinaia di atleti alla partenza, provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il percorso risulta lungo e impegnativo con le bici muscolari ma diventa alla portata di tutti se con le e-bike, senza bisogno di tecniche di guida avanzate. Dal centro del borgo del Comune di Lessona, si percorre un giro attorno al paese, per poi addentrarsi nei boschi e nei vigneti che separano la Valle Strona dalle Rive Rosse, alternando panorami ampi sulle vigne del Lessona e del Bramaterra (vini tra i più pregiati dell’Alto Piemonte) a passaggi nel tipico bosco della zona, formato perlopiù da castagni, carpini e querce. L’itinerario ad anello si sviluppa su un fondo di strade bianche, selciati e single track sempre ben pedalabili.

SERRABIKE – 43 km dislivello 67 m
La Serrabike è una storica gara marathon valevole per il campionato italiano FCI. Dagli anni ’90 la gara viene riproposta ogni anno e conta centinaia di atleti alla partenza, provenienti da tutta Italia. Il percorso si snoda sulle creste della Serra Morenica che separa il Biellese dalla zona di Ivrea. Questa striscia a pendenza costante regalata dal ritiro del ghiacciaio della Valle d’Aosta, durante l’ultima grande glaciazione, è oggi sovrastata da boschi di castagno, quercia e abete rosso, che si alternano a scorci sulla pianura padana, sulle alpi Cozie e sull’Anfiteatro morenico di Ivrea. Il percorso segue principalmente ampie strade sterrate che risalgono e ridiscendono la morena glaciale, regalando tratti di sigle track molto divertenti e scorrevoli, il più famoso dei quali è stato ribattezzato dai ciclisti “eden”. Il tour Serrabike ridiscende nella zona centrale la morena incontrando i caratteristici borghi di Zubiena, Magnano e Zimone.

c.s.

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