Pallavolo Femminile. Il TeamVolley presenta la stagione sportiva 2022/23 e le nuove divise biancoblù

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Sono ormai passati 15 anni da quel lontano 2007, quando tre presidenti di tre diverse società sportive geograficamente molto vicine tra loro si siedono intorno a un tavolo perché condividono un’idea e un obiettivo: fare in modo che i giovani s’innamorino della pallavolo, e attraverso il volley accompagnarli nella loro crescita personale e atletica, mettendo a fattor comune allenatori e impianti.

Ora come allora la filosofia non è cambiata, il TeamVolley parte sempre dalla base, dal minivolley, per arrivare alla prima squadra, che proprio al termine della scorsa stagione ha ottenuto sul campo la storica promozione in Serie B2. Un risultato costruito negli anni, almeno tre, a guardare indietro. Ma anche un successo che rappresenta la punta di diamante per un intero movimento. Non è un caso, infatti, che tra le ragazze che hanno brindato alla promozione ce ne fossero molte che arrivavano proprio dal vivaio della società.

Oggi la società, ben sapendo da dove arriva, si interroga sul futuro, sul classico “dove stiamo andando”. E per questo motivo, per fare un po’ il punto della situazione, ha pensato di organizzare un momento di confronto con i media biellesi e con gli sponsor, che da più o meno tempo sostengono il TeamVolley, permettendo al direttivo e allo staff di lavorare con lo sguardo rivolto al futuro senza particolari apprensioni.

Da sinistra, Fabrizio Preziosa, Mauro Gualinetti e Marco Motto

È stato proprio uno di questi sponsor, l’agenzia Generali di via Carso, a Biella, ad aver ospitato, ieri pomeriggio, la conferenza stampa di presentazione della stagione 2022/23.

«Nel 2007 c’erano tre diverse società, tutte “vicine di casa”, tutte raccolte nel giro di un solo chilometro o poco più – ricorda il presidente biancoblù Mauro Gualinetti -. E c’erano tre presidenti, che si conoscevano, dal momento che già collaboravano su alcuni progetti, e si rispettavano tra loro come persone. Ci siamo semplicemente chiesti perché continuare a lavorare ognuno per conto proprio quando unendo le nostre forze potremmo diventare più grandi e più forti. Insieme possiamo creare un prodotto migliore da dare alle nostre ragazze. Proviamoci. Oggi, dopo 15 anni, siamo uno dei pochi esempi di “famiglie riuscite”. Non è stato facile, per mille motivi, e sicuramente il Covid non ci ha dato una mano, negli ultimi due anni. Nonostante tutte le difficoltà, i risultati sono arrivati fin da subito, fatti salvi un paio d’anni di assestamento. Con le nostre formazioni giovanili ci siamo tolti tante soddisfazioni e la promozione della prima squadra in Serie B2 è arrivata perché il nostro staff tecnico ha lavorato sulle ragazze per almeno tre anni: questo risultato sportivo rispecchia appieno la nostra filosofia di fondo, che possiamo riassumere così: consolidare, programmare e migliorare».

Il direttore sportivo Marco Motto mette l’accento sulla costruzione della nuova squadra, rinnovata per 8/12 rispetto a quella che lo scorso anno ha conquistato meritatamente la promozione in un campionato nazionale: «Sappiamo che stiamo affrontando una categoria nuova e sicuramente più difficile. In pieno accordo con lo staff tecnico, abbiamo fatto una scelta precisa, quella cioè di cercare atlete motivate e disponibili a mettersi in discussione, anche se alcune di loro non avevano esperienza in questa categoria. Riteniamo di aver fatto le scelte migliori per gli obiettivi dello staff, ovvero poter disporre di ragazze che hanno voglia di lavorare moltissimo in palestra. Da lì è nato questo gruppo, che oggi è un insieme di giocatrici ma non ancora una vera squadra. Ci vorrà un po’ di tempo e tanto impegno perché queste ragazze diventino una squadra e assimilino il nostro sistema di gioco, tutta una serie di “alchimie” che non si acquisiscono per il solo fatto di entrare in una stessa palestra e indossare una maglia dello stesso colore. Purtroppo per noi il tempo è poco e, di conseguenza, lo staff tecnico si trova davanti alla necessità di bruciare le tappe, ma siamo sicuri del fatto che lavoro e qualità pagano sempre».

«Questa è una stagione un po’ nuova, per così dire – afferma Fabrizio Preziosa, che oltre ad essere l’head coach della prima squadra è anche il direttore tecnico del TeamVolley -. In primis, perché arriva dopo due annate condizionate dalla pandemia, e quindi speriamo che sia la volta buona per tornare alla normalità, poi perché abbiamo da affrontare una serie di incognite che derivano dal fatto di affrontare con la prima squadra un campionato nazionale. Oneri e onori, possiamo dire. Lo scorso anno, tra premiazioni e festeggiamenti, è stato tutto molto bello, entusiasmante, adesso ci sono da affrontare tutte le difficoltà legate a un importante salto di categoria. Abbiamo cercato di attrezzarci nel modo migliore possibile, operando in modo massiccio sul mercato. Siamo molto soddisfatti dell’attività estiva perché crediamo di essere riusciti a mettere insieme un bel mix di giovani prospetti talentuosi, potenzialmente molto validi, con altre atlete un po’ più esperte ma, a loro volta, ancora giovani. Tutte loro sono accomunate dalla voglia di mettersi alla prova, a completa disposizione della società e dello staff per continuare a crescere sotto il profilo tecnico nell’intento comune di raggiungere il nostro obiettivo minimo che è la salvezza».

La prima squadra è solo la punta dell’iceberg, sotto c’è tanto altro, a cominciare dalla formazione che milita nel campionato regionale di Serie D, «una squadra da seguire con attenzione – secondo coach Preziosa -, perché dopo la salvezza ai playout dello scorso anno, quest’anno si presenta ai nastri di partenza con ben altra ambizione: l’ossatura è la stessa e un paio d’innesti importanti hanno ulteriormente alzato il livello di un gruppo che si allena e gioca insieme per il secondo anno consecutivo. A livello giovanile le altre squadre (Under 16 e 18, ndr) sono in continua evoluzione e costruzione, dal momento che affronteremo campionati in cui l’obiettivo principale sarà quello di ottenere una crescita tecnica dei gruppi prima ancora che un vero e proprio obiettivo di risultato. Per questo, l’intero staff tecnico sarà a disposizione anche delle formazioni giovanili. La parte interessante è quella che riguarda le piccoline, dal mini volley all’Under 13. Qui la guida tecnica è affidata a una new entry, Alessia Diego, che è anche la capitana della prima squadra. Da direttore tecnico, seguirò e sosterrò in prima persona il lavoro di Alessia, sia per la parte organizzativa che gestionale. L’idea è quella di formare un staff completo, come quello che lavora con le più grandi per intenderci, a tutto vantaggio delle più piccoline. Diego è chiamata a sviluppare un bel percorso di crescita, visto che è alla sua prima esperienza nella veste di allenatore, ma ha tutte le carte in regola per fare molto bene».             

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