Ospedale di Biella. Un convegno per passare al setaccio i disturbi comportamentali degli adolescenti “tra realtà e Metaverso”

0

Il 7 e 8 maggio scorsi si è tenuto presso la sala convegni dell’ospedale di Biella il congresso dal titolo Adolescenza 3.0. Tra realtà e Metaverso”: evento formativo promosso dal Dipartimento Materno Infantile dell’ASLBI ed organizzato dal Prof. Paolo Manzoni, Direttore del Dipartimento e Direttore della SCDU Pediatria, e da Marina Patrini, Direttore della Struttura Complessa Neuropsichiatria Infantile, entrambi Presidenti del congresso.

Le due giornate, che hanno visto la partecipazione di oltre 150 iscritti, sono state caratterizzate da un programma complesso e variegato che ha preso in analisi argomenti di tipo pediatrico, neuropsichiatrico, psicologico, sociale e socio-assistenziale. In particolare, il convegno ha messo a fuoco le diverse tematiche legate ai disturbi del comportamento in età adolescenziale per arrivare al tema dello sviluppo di patologie limite che possono sfociare in un vero e proprio disturbo psichiatrico.

Le tematiche affrontate:

– Manifestazioni auto ed etero-aggressive in adolescenza
– Disturbi del comportamento alimentare in adolescenza
– Patologie emergenti in adolescenza e nuove prospettive terapeutiche
– Dipendenza
– Fluidità di genere
– Disturbi del sonno

Al congresso sono intervenuti professionisti dell’Azienda sanitaria biellese e di centri di rilievo nazionale ed internazionale:

– il Prof. Gabriele Masi, Direttore della Neuropsichiatria Infantile del Centro Stellamaris di Pisa, centro di riferimento nazionale per ogni tipo di disturbo adolescenziale e di disturbo neuropsichiatrico e neurocomportamentale adolescenziale, ha tenuto una lectio magistralis relativa alle manifestazioni auto ed etero aggressive, descrivendo il panorama completo di comportamenti aggressivi verso se stessi e verso gli altri del minore in età scolare (quindi dai 7/8 anni), con i primi episodi di bullismo, fino alle manifestazioni e tentativi di suicidio dell’adolescente avanzato e del diciottenne. In conclusione sono stati identificati i segnali di allarme che possono far sospettare un’evoluzione del comportamento verso disturbi di tipo relazionale ancora più caratterizzati quando si avvicina l’età adulta.

–  Federico Amianto, Professore associato della Neuropsichiatria dell’Università di Torino, il Prof. Mariano Manzionna, Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’ASL Bari, e Luca Ecclesio Livio, Direttore della Pediatria di Venezia, sono intervenuti a proposito dei disturbi del comportamento alimentare in adolescenza, evidenziando quanto l’esordio di questi disturbi sia sempre più precoce e diventi quindi inevitabile il coinvolgimento dei reparti di Pediatria.

– Manuel Dario Blanco, Medico Psichiatra del Servizio di Neuropsichiatria, Lorenzo Somaini, Direttore SerD e Paola Perozzo, Psicologa della Neuropsichiatria, hanno approfondito i temi della dipendenza in adolescenza ed affrontato il discorso dell’identità di genere.

– È seguita una sessione collegiale di lavori di gruppo, a cui hanno preso parte Annalisa Zavallone in rappresentanza dei Pediatri di Libera Scelta, Alberto Dovana, Psicologo della Neuropsichiatria, Antonella Bertola, Pediatria della Neuropsichiatria, Antonella Graziano, Neuropsichiatra della Neuropsichiatria, Antonella D’Amato, Psichiatra del Dipartimento di Salute Mentale, e Manuela Cutuli, Psichiatra del SerD, che ha permesso di condividere una visione comune sui temi affrontati e la necessità di un percorso congiunto nella gestione a tutto tondo di queste tematiche che coinvolgono moltissimi interlocutori.

– Il congresso ha previsto anche una sessione dedicata alla melatonina come un supporto nutrizionale con benefici sia sul ritmo sonno-veglia, ma anche più in generale sull’equilibrio ormonale e dei ritmi circadiani, cioè del benessere psicofisico in tutte le età pediatriche e in particolare nell’adolescenza, in riferimento anche alle fasi di crescita con privazione del sonno, prove di resistenza notturne o affaticamento scolastico o relazionale.

Il Prof. Paolo Manzoni ha evidenziato come ospitare questo congresso a Biella sia stata un’opportunità rilevante sia dal punto di vista scientifico per la qualità dei relatori convenuti sia per le tematiche trattate che per l’approccio multidisciplinare che ha consentito di affrontare il mondo dell’adolescenza e i relativi disturbi del comportamento e delle sue patologie in un’ottica integrata, portando in primo piano l’esperienza biellese a confronto con alcuni dei maggiori esponenti a livello nazionale in questo campo.

La Dott.ssa Marina Patrini ha commentato l’esito delle due giornate, sottolineando come l’estrema velocità con cui la realtà oggi muta costantemente – sia in relazione all’evoluzione digitale e che a seguito degli anni di pandemia – abbia determinato anche un cambiamento nell’espressione del disagio in ambito adolescenziale, determinando la necessità da parte dei professionisti del settore di individuare nuovi metodi e nuovi approcci sia nella decodifica del disagio sia nelle proposte curative. Il convegno, attraverso il confronto e il coinvolgimento di professionisti che in diversi ambiti si occupano di adolescenza, ha permesso di condividere strumenti di riflessione, che possono determinare processi di cura alternativi ed efficaci per affrontare le patologie emergenti in età evolutiva.

c.s.

Condividi:

Commenti chiusi