LILT Biella. Accessi in crescita allo Spazio LILT e all’Hospice, una storia lunga 28 anni per sognare un futuro senza cancro

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Sono trascorsi 28 anni da quando, il 25 gennaio 1995, Mauro Valentini insieme agli altri soci fondatori (Lauro Bigliocca, Franco Gambarova, Gregorio Moro, Claudio Pace, Rosario Santoro ed Enrico Scaramuzzi) inaugurava a Biella la Sezione Provinciale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

L’obiettivo, fin da subito, fu quello di realizzare un’Associazione che potesse contare sulla forza e la stabilità di un Ente con radici nazionali e che potesse rappresentare per i Biellesi un forte punto di riferimento e di sostegno per la lotta contro i tumori.

Nella prima sede di Via Belletti Bona, LILT Biella cresce e si struttura ampliando i servizi di prevenzione e diagnosi precoce e, con il vicino Hospice, cura e assiste i malati oncologici in fase avanzata di malattia offrendo supporto anche alle loro famiglie.

Una crescita inarrestabile che ha portato alla costruzione della nuova sede in via Ivrea 22 e al trasferimento a Spazio LILT a metà del 2016.

Negli ultimi 5 anni, infatti, i numeri degli accessi ai servizi di prevenzione primaria, secondaria, terziaria e all’Hospice sono passati dai 5.800 del 2017 (primo anno di attività a Spazio LILT) agli 11.500 del 2022.

In particolare nel 2022 sono aumentate le visite di prevenzione “di genere” presso l’Ambulatorio Urologico (+45 rispetto al 2021) e Ginecologico (+381), le indagini per la diagnosi precoce di lesioni cancerose o precancerose delle prime vie aeree (Ambulatorio Otorinolaringoiatrico: +27) e gli esami colonscopici (+38) ed ecografici (+341).

In aumento gli accessi dell’Ambulatorio Fisiatrico che si rivolge a pazienti oncologici e persone guarite per il recupero totale o parziale di quelle funzioni compromesse in seguito a interventi chirurgici e terapie farmacologiche (+10).

Sempre in crescita anche l’attività delle palestre, in particolare con l’Esercizio Fisico Adattato (+231).

L’Hospice, situato oggi al terzo piano dell’Ospedale di Biella e gestito grazie ad una convenzione con l’ASLBI, nel corso del 2022 ha registrato 196 ricoveri con un lieve incremento rispetto ai 177 del 2021.

Rispetto agli anni precedenti, il 2022 ha dovuto fare i conti con le problematiche legate alla reperibilità dei medici: i sistemi sanitari di quasi tutta Europa stanno vivendo infatti un periodo molto complesso dopo essere stati messi fortemente sotto stress dalla pandemia di Coronavirus.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità in un report pubblicato lo scorso settembre ha evidenziato la situazione d’emergenza in molti paesi europei e ha sottolineato l’esigenza di riforme strutturali.

Questi tre anni di costante emergenza hanno messo a dura prova medici e infermieri costringendoli a turni sfiancanti, portandoli in una potenziale situazione di forte stress lavorativo e aumentando notevolmente le dimissioni volontarie e le richieste di pensione anticipata.

Una vera crisi strutturale che riguarda non solo gli ospedali e la Medicina d’Urgenza, ma tutto il settore, e che è stata causata da un’errata programmazione che provocherà nei prossimi anni un’ulteriore carenza di medici in tutte le specializzazioni.

Questa situazione coinvolge inevitabilmente anche gli ambulatori di Spazio LILT: «Proprio per la difficoltà a reperire personale medico – commenta la presidente Rita Levisnon riusciamo a trovare una figura che possa sostituire uno dei nostri dermatologici che all’inizio del 2022 è andato in pensione. Da mesi siamo alla ricerca di uno specialista».

E aggiunge: «Ci siamo trovati inevitabilmente costretti a ridurre la disponibilità dell’Ambulatorio Dermatologico provocando, me ne rendo conto, notevoli disagi in tutti coloro che desiderano effettuare una visita e ne siamo molto dispiaciuti. È nostra intenzione tornare il prima possibile alla normalità».

L’aumento delle richieste è dovuto anche allo stop diagnostico provocato dal Covid-19 e che oggi si tenta di recuperare.

La riorganizzazione sanitaria e il blocco delle attività, volti a limitare la diffusione della pandemia da COVID-19, hanno avuto infatti un forte impatto sulle nuove diagnosi di tumore in generale in tutto il mondo e, in particolare, in quelle oggetto di screening.

Come conseguenza, nella prima fase pandemica, si è osservato un calo delle diagnosi e, per molte sedi tumorali, ciò ha causato uno salto da forme precoci verso quelle più avanzate.

Secondo il Rapporto Airtum 2022 sui numeri del cancro pubblicato nel mese di dicembre, in Italia la stima dei nuovi casi di tumore sono 390.700 (205.000 negli uomini e 185.700 nelle donne). Erano 376.600 (194.700 negli uomini e 181.900 nelle donne) nel 2020.

Queste stime invitano sempre di più a rafforzare le azioni per contrastare il ritardo diagnostico e per favorire la prevenzione secondaria e soprattutto primaria, tramite il controllo dei fattori di rischio a partire dal fumo di tabacco, dall’obesità, dalla scarsa attività fisica, dall’abuso di bevande alcoliche e dalla necessità di favorire le vaccinazioni contro le infezioni note per causare il cancro (Epatite C e Papilloma Virus).

L’obiettivo nel 2023 non sarà solo quello di recuperare i ritardi indotti dalla pandemia, ma ottenere su tutto il territorio italiano livelli di copertura ottimali, perché più saranno elevati, maggiore sarà la possibilità di fare diagnosi precoce.

LILT Biella sarà ancora più determinata a diffondere nel Biellese l’importante messaggio della prevenzione promuovendo le campagne di sensibilizzazione e attivando nuove iniziative che, come fatto nel 2022 con il Progetto Prevenzione Donna e il Progetto Prevenzione Uomo, contribuiscono ad avvicinare sempre più persone alla realtà dell’Associazione e alle visite di prevenzione effettuate presso gli ambulatori di Spazio LILT.

Investire sulla propria salute e su quella degli altri grazie alla prevenzione e alla diagnosi precoce, significa investire su un futuro in cui il cancro sia sempre più curabile.

c.s.

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