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Economia. Confartigianato Biella: dal lockdown ad oggi e-commerce è cresciuto del 19.8%

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La crisi da Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali di vendita accelerando in modo molto significativo il trend di crescita: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce, raddoppiando il tasso di crescita e quasi 4 imprese su 10 fanno consegne a domicilio (incluse le imprese che utilizzano piattaforme riconducibili all’e-commerce, la vendita attraverso sistemi di messaggistica e i social).

Interessanti anche i dati sugli utilizzatori: il 60,6% degli internauti piemontesi, nell’ultimo anno ha fatto acquisti online, percentuale che pone il Piemonte al nono posto in Italia. La classifica è guidata dai Valdostani con il 66%.

Sono questi i dati dell’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato, sulla “Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19”.

Secondo i dati stimati, con la riapertura di tutte le attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è destinato ad aumentare ulteriormente. La reattività alla situazione di emergenza, infatti, porterà alla fine del prossimo anno un ulteriore incremento di imprese del Piemonte ad utilizzare il commercio elettronico.

A questo trend in crescita si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale.

Si pensi alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.

L’emergenza, in definitiva, ha messo in luce come l’e-commerce possa essere un’importante soluzione alle oggettive difficoltà di molti imprenditori, anche del settore del “B2B”, come per esempio la produzione di macchinari e all’abbigliamento conto terzi, dal momento che possono trovare, grazie ad alcuni marketplace verticali, delle valide alternative alle fiere.

«Già prima dell’emergenza la vendita online era un passaggio di crescita consigliato – afferma Massimo Foscale, direttore di Confartigianato Imprese Biella – ora è consolidato che il post Covid-19 ha portato con sé cambiamenti significativi nelle nostre abitudini. Le novità di questi lunghi mesi trascorsi in isolamento sono la nascita di corsi online realizzati dagli artigiani per mantenere i contatti con i propri clienti o per cercarne di nuovi, una tendenza sopravvissuta alla lenta ripresa. Migliaia di piccoli imprenditori hanno scoperto le infinite possibilità offerte da social network e portali e hanno sfruttato le nuove tecnologie che vanno ad intercettare nuove fette di mercato, promuovono l’artigianato locale e fidelizzano i consumatori».

«Anche se questa opportunità di business arriva dopo mesi di chiusura – continua Foscale -, occorre attivarsi per sfruttare questa opportunità che è davvero a misura di qualsiasi azienda e si rivolge anche ai mercati europei e mondiali. Non facciamoci prendere però da facili entusiasmi: la reattività delle nostre imprese sul mercato online è solo un lenitivo rispetto al dissesto economico e produttivo che il Covid ha generato abbattendosi su un sistema già devastato da tasse e burocrazia».

L’impennata nell’utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è di oltre dodici punti percentuali inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea.

c.s.

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