Distretti Urbani del Commercio: Biella beffata da Regione Piemonte che accoglie il progetto ma non lo finanzia… e i soldi vanno ad altri

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Come se in giunta regionale Biella e il Biellese non fossero minimamente rappresentati, e invece ci sono ben due assessore (Elena Chiorino e Chiara Caucino; e ci sarebbe anche il consigliere di maggioranza Michele Mosca, ma evidentemente il peso politico dei tre “alfieri” del territorio parla da sé…), il progetto presentato dalla Città di Biella per l’ammissione ai DUC, Distretti Urbani del Commercio, è stato ammesso ma non finanziato. Sembra una presa in giro. E invece… forse lo è.

Perché? Semplice. Sono finiti i soldi. Come sono finiti i soldi? Eh, quella roba lì…

Che detta così fa già arrabbiare. Ma raccontata per come stanno realmente le cose, fa addirittura imbufalire: perché quelli che c’erano, di quattrini, oltre otto milioni di euro, sono andati ad altri. Ben 33 i progetti ammessi e finanziati. Non quello di Biella.

Pare che il problema stesse nella «esiguità del bilancio dell’ente comunale, cifra fortemente incidente sulla progettualità, sull’innovazione e sugli studi di fattibilità ad esso collegati; nonché il disavanzo tecnico del bilancio della Città di Biella in corso», lo afferma Barbara Greggio, assessore al Commercio e Sviluppo Economico del Comune di Biella.

In buona sostanza, la colpa è sempre di qualcun altro, mai di chi non è minimamente in grado di “fare spogliatoio” per portare a casa un po’ di soldini. Una volta, nei primi gratta e vinci comparsi sul mercato, si leggeva: “Non sei stato fortunato, ritenta”. E anche questa volta, Biella salta il turno.

Di seguito il comunicato stampa diffuso dalla Città di Biella.

La Regione Piemonte ha diramato la graduatoria dei progetti strategici ammessi a contributo in relazione ai Distretti Urbani del Commercio. Il Comune di Biella è stato ammesso, ma non finanziato per carenza di risorse: solo i primi 33 progetti strategici hanno potuto fruire di un finanziamento complessivo pari a 8 milioni 832.989,95 euro.

«Abbiamo cercato di fare tutto il possibile, in squadra con le associazioni di categoria (Ascom e Confesercenti) cofirmatarie del progetto presentato – spiega l’assessore al Commercio e Sviluppo Economico Barbara Greggio -. La pratica presentata era corretta, tanto da essere ammessa, ma non finanziata per carenza di risorse: purtroppo abbiamo pagato l’esiguità del bilancio dell’ente comunale, cifra fortemente incidente sulla progettualità, sull’innovazione e sugli studi di fattibilità ad esso collegati; nonché il disavanzo tecnico del bilancio della Città di Biella in corso».

E conclude Greggio: «Posto che il Comune doveva disporre di una quota pari al 20% del progetto presentabile in Regione, per un tetto massimo di 250mila euro, non aver ottenuto questo finanziamento mi amareggia e rammarica. In vista del prossimo bilancio preventivo richiederò nuovamente con forza, una quota di budget idonea al nostro capoluogo di provincia sui capitoli delle attività economiche e del turismo, chiedendo uno sforzo più importante ai colleghi di giunta, al sindaco e agli uffici, affinché le imprese possano avere gli strumenti più idonei per affrontare questo momento di crisi e i benefici di bandi importanti come quello del Distretto Urbano del Commercio».

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