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Attenzione alla costante moria delle api: sono un tesoro inestimabile da salvaguardare a tutti i costi

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“Se le api scompariranno, all’uomo resteranno solo quattro anni di vita” (frase attribuita ad Albert Einstein)

C’è un disastro silenzioso che si sta consumando in questi mesi e che trova ben poco posto tra le notizie di politica, cronaca e costume.

In una celebre frase attribuita ad Einstein si profetizzava che se le api dovessero scomparire dal pianeta in breve tempo finirebbe per scomparire anche l’uomo.

Anche negli anni ’20 il filosofo austriaco dell’antroposofia Rudolf Steiner aveva previsto che le api avrebbero corso gravi rischi di estinzione in conseguenza dell’introduzione di metodi di coltivazione artificiali e meccanicistici.

Quali sono le cause che si trovano alla base di questo tragico fenomeno? In che maniera l’uomo ne sarebbe colpito? Le conseguenze che andremmo a pagare se la moria delle api dovesse degenerare sarebbero molto gravi ed andrebbero ad impattare non solo sul nostro sistema economico, ambientale e alimentare.

Le api stanno scomparendo! Come sappiamo, sono preziose e, insieme agli insetti impollinatori, sono fondamentali per il nostro cibo e per la nostra stessa vita. Le api fanno molto più del miele!

Conscio dell’importanza dell’argomento per la continuazione della nostra specie, il filosofo Rudolf Steiner tenne per gli operai impegnati nella costruzione del Goetheanum una serie di 8 conferenze dal titolo ”Sull’essere delle Api” dal 26 novembre al 22 dicembre del 1923. Queste conferenze costituiscono una solida base per chi vuole praticare l’apicoltura secondo il punto di vista della scienza dello spirito.

Per il pensatore : “Tutti  dovrebbero nutrire il massimo interesse per l’apicoltura, perché nella vita umana molto più di quanto si pensi dipende da essa”.

Se ci fermiamo un momento a riflettere ci possiamo rendere conto che dalle api, esseri che vivono in un mondo di leggerezza dove regnano aria, luce e calore, riceviamo soltanto doni: miele, polline, propoli, cera… e persino il veleno, farmaco prezioso. Le api sono architetti, botanici, operai, cantanti e regine, e la loro pacifica vita comunitaria può offrirci infinite ispirazioni per la sfera sociale.

Svolgono un ruolo fondamentale anche per il pianeta: creano equilibrio, perché sono portatrici di forze cosmiche necessarie alla Terra.

Purtroppo, sono in declino, minacciate da pesticidi, perdita di habitat, monocolture, parassiti, malattie e cambiamenti climatici. In particolare, alcuni pesticidi costituiscono un rischio diretto per gli impollinatori.

Le api e gli altri insetti impollinatori giocano un ruolo essenziale negli ecosistemi: un terzo del nostro cibo dipende dalla loro opera di impollinazione. Se questi preziosi insetti sparissero, le conseguenze sulla produzione alimentare sarebbero devastanti.

Gli insetti, come le api, hanno un ruolo fondamentale nell’ecosistema essendo indispensabili per l’impollinazione di molte piante. La loro scomparsa causerebbe seri problemi all’uomo perché diventerebbe difficile disporre di molti alimenti.

Tanti tipi di frutta e verdura come ad esempio mele o fragole diventerebbero merce rara e costosa.

Salvaguardare le api è quindi un nostro dovere non solo per motivi ambientali ma anche per la nostra sicurezza alimentare oltre che per questioni economiche.

Uno dei loro principali nemici, oltre ai pesticidi, è l’ignoranza. L’ignoranza, intesa come mancanza di conoscenze, infatti, non è mai un buon motivo per disinteressarsi di una questione tanto importante.

In nome del progresso, l’uomo sta trasformando il mondo in un luogo fetido e velenoso (e questa è tutt’altro che un’immagine simbolica). Sta inquinando l’aria, l’acqua, il suolo, gli animali… e sé stesso, al punto che è legittimo domandarsi se, fra un centinaio d’anni, sarà ancora possibile vivere sulla Terra. (Erich Fromm)

Con la pandemia ci siamo illusi di diventare migliori. Per qualcuno sarà stato così, ma non per tutti.

Continuiamo a uccidere, ad inquinare e a crederci i padroni della Terra.

È dai nostri pensieri rinnovati che potrà ripristinarsi l’antica alleanza fra Uomo, e api per il futuro della Terra.

Oggi è di fondamentale importanza rivalutare e ripensare il nostro rapporto con il pianeta. Bisogna impegnarsi più fortemente alla ricerca di soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività umane.

Impariamo a guardare e considerare la natura come essere vivente e rispettabile, nella quale noi siamo umili ospiti. Non dimentichiamoci che esiste anche una responsabilità personale.

Ognuno dovrebbe rispondere delle proprie azioni senza nascondersi dietro la società o altro.

Riflettiamoci su!

“L’uomo ha fatto della Terra un inferno per gli animali.” (Arthur Schopenhauer)

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