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Anffas Biella. Una nuova sfida: persone con disabilità pronte a vivere in autonomia

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Fino a qualche anno fa, le persone con disabilità erano nascoste in casa. Oggi quasi sempre riescono a condurre una vita più o meno regolare, perché sono inserite a scuola e nei luoghi di lavoro. Il prossimo obiettivo, per loro, è la possibilità di essere autonomi. Di vivere da soli.

È questo il grande traguardo che è emerso, a Roma, in un convegno nazionale dell’Anffas, organizzato la scorsa settimana. Una proficua due giorni di lavori: «Ci è stato presentato questo progetto, collegato con l’articolo 19 della Convenzione dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità – spiega Ivo Manavella, presidente della Cooperativa Sociale Integrazione Biellese, che si trova a Gaglianico -. Un progetto ambizioso, ma realizzabile anche sul nostro territorio. Dei nostri circa cento ospiti, per esempio, già ora, almeno 6 o 7 potrebbero andare a vivere da soli e condurre un’esistenza in quasi autonomia. Ovviamente sarebbe importante una rete familiare e sociale di supporto».

«Per altri ospiti, invece – continua Manavella -, sarebbe necessario un lavoro di qualche anno, svolto da personale specializzato ed in sintonia con le famiglie. Il passaggio dalle situazioni attuali a questo progetto, però, non è da poco… Segno che tanto lavoro è stato fatto. Ora si vuole alzare l’asticella, offrire a queste persone ulteriori importanti occasioni di una vita piena. È evidente che vadano sviluppate, nelle persone con disabilità cognitive, le capacità di prendere decisioni in autonomia, di valutare quanto accade intorno a loro. Una volta era impensabile. Adesso non più. Si può fare, ci è stato spiegato a Roma, attraverso tecniche abilitative e percorsi riabilitativi. Un lavoro enorme, lungo, che con soggetti giovani darebbe sicuramente ottimi frutti».

«Noi ci crediamo. È stata un’occasione di formazione e di crescita – ha sottolineato invece Maria Teresa Rizza, mamma e presidente di Anffas Biellese -. Abbiamo incontrato molti colleghi di altre regioni e ci siamo scambiati informazioni ed esperienze. Da questi convegni si torna a casa, sempre, con spunti e idee per migliorare quello che facciamo quotidianamente con i nostri ragazzi».

All’importante appuntamento nella capitale hanno partecipato nove biellesi (nella foto), comprese due persone con disabilità.

c.s.

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