Valdilana. Continua il braccio di ferro tra la delegazione “A ciascuno la sua scuola” e l’Amministrazione comunale

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Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro tra la delegazione “A ciascuno la sua scuola” e la giunta comunale di Valdilana. Distanti le posizioni tra le parti “in causa”, che si sono confrontate giovedì scorso 25 febbraio sul tema della riorganizzazione delle scuole sul territorio.

Entrambe le delegazioni si sono trovate d’accordo sull’obiettivo di mantenere la scuola superiore nel Comune di Valdilana, nella municipalità di Valle Mosso, già presente da 35 anni. Per quanto riguarda, invece, il tema dello smantellamento della scuola dell’obbligo si sono evidenziate distanze molto profonde.

Le motivazioni sulle quali poggi la richiesta di mantenere il polo scolastico a Valle Mosso sono:

  • lo spopolamento si ferma anche e soprattutto sostenendo i servizi essenziali nei luoghi più a valle di Valdilana e non viceversa;
  • la scuola dell’obbligo raccoglie intorno a sé una comunità intera che va rafforzata e sostenuta ed è un servizio essenziale che non ha prezzo;
  • Il polo di Valle Mosso è un’eccellenza che comprende tutti i gradi scolastici, dall’asilo nido alle scuole medie inferiori in un contesto dotato di palestra, spazi esterni, aule tematiche e molto altro;
  • non ha problemi di carenza di alunni e Valle Mosso ha la percentuale più alta di natalità fra tutte e quattro le municipalità;
  • la vendita dello stabile precluderebbe la possibilità di riportare le scuole dell’obbligo a Valle Mosso.

Al contrario lo stabile “Pietro Sella” di Mosso (e non serve essere architetti per comprenderlo) non possiede alcuna caratteristica da renderlo idoneo ad una scuola dell’obbligo, sia per posizione che per spazi interni ed esterni.

La giunta ha ribadito la bontà del Piano scuola così come presentato in tutti gli incontri finora organizzati con il Consiglio d’Istituto, genitori rappresentanti di classe, insegnanti, ex-amministratori e delegazione di cittadini confermando quindi la volontà di vendere lo stabile alla Provincia di Biella. La motivazione addotta dall’Amministrazione si fonda sull’assunto che la struttura di Mosso sia l’unica a soddisfare i requisiti richiesti dallo stesso ente per una scuola superiore.

La delegazione di cittadini ha poi proposto al sindaco di considerare altri spazi o fabbricati in cui dislocare il nuovo Liceo (la delegazione sarebbe in grado di fare proposte alternative a breve) a patto che venga accantonata l’idea del trasferimento della scuola dell’obbligo dalla municipalità di Valle Mosso.

La giunta, al contrario, ha affermato la completa indisponibilità a sospendere la decisione di cedere alla Provincia lo stabile del plesso scolastico. A questo punto “A ciascuno la sua scuola” si riserva di intraprendere ogni possibile altra iniziativa per trovare una soluzione alternativa allo spostamento della scuola dell’obbligo dalla municipalità di Valle Mosso a quella di Mosso.

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