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Sordevolo. L’Archivio tessile dei Lanifici Vercellone diventa mostra permanente in Comune

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Sabato 18 maggio, alle ore 18, al primo piano del Palazzo Comunale di Sordevolo inaugura un allestimento permanente che racconta l’Archivio tessile dei Lanifici Vercellone.

L’archivio è pervenuto al Comune di Sordevolo alla fine degli anni ’80 grazie alla donazione di Emanuele Bona, figlio dell’ultima proprietaria dell’azienda, Emma Vercellone Bona. Il riordino dell’archivio è stato condotto a partire dal 2010, grazie all’intervento del Comune stesso e al sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e della Fondazione CRT.

L’allestimento che verrà presentato al pubblico il 18 maggio è parte integrante del progetto di valorizzazione “L’Archivio storico del Comune di Sordevolo si apre al pubblico” promosso dal Comune di Sordevolo e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Luoghi della cultura” 2016.

Lo studio intende promuovere la divulgazione e la diffusione della conoscenza di questo patrimonio archivistico, consolidando un percorso di valorizzazione della cultura materiale e immateriale biellese, con il recupero della memoria storica di luoghi, persone e fatti della comunità sordevolese.

All’inaugurazione parteciperanno il sindaco Riccardo Lunardon, l’Architetto Francesco Novelli, coordinatore del progetto di valorizzazione e lo storico Silvio Mossetti.

In occasione dell’inaugurazione, i giovani dell’AssociazioneTeatro Popolare di Sordevolo metteranno in scena lo spettacolo “I buoni montanari di Sordevolo e la loro Passione” scritto da Giuseppe Culicchia e dedicato alla Passione di Sordevolo, l’imponente rappresentazione che ogni 5 anni coinvolge l’intera popolazione cittadina, con ruoli che le famiglie si tramandano di generazione in generazione. Il testo di Culicchia racconta il dialogo tra quattro giovani di Sordevolo che, discutendo della Passione, indagano la natura profonda del Teatro. Lo spettacolo si terrà presso l’Oratorio Giovanni XXIII al termine dell’inaugurazione.

Il Lanificio e il suo Archivio

La peculiarità dell’archivio è la completezza della documentazione, che consente di ricostruire dettagliatamente l’attività dell’azienda attraverso la corrispondenza per l’acquisto di materie prime e macchinari, le fatture, i registri di lavorazione, i registri del personale, i registri delle vendite con i nomi dei clienti in tutta Italia, i campionari dei tessuti e le raccolte di tendenza, la costruzione e la manutenzione degli stabilimenti, i viaggi. Si tratta di oltre 300.000 documenti, 1370 unità archivistiche, 195 campionari di tessuti, 170 raccolte di tendenza tessuti, 1125 registi, 105 anni di corrispondenza in entrata e in uscita, 100 anni di fatture, 477 numeri di riviste tecniche che riguardano principalmente l’attività dello stabilimento, di cui viene raccontata non solo la produzione ma anche l’ispirazione delle collezioni, gli studi sui colori, le tecniche di tintura, il gusto e la moda di un intero secolo.

La storia del lanificio, infatti, inizia al principio del XVIII secolo sotto la ragione sociale di Lanificio Giovanni Battista Vercellone; a questo segue il Lanificio Vercellone e Ferrero e quindi il Lanificio Giovanni Battista Vercellone e Figli, che termina la propria attività alla fine del XIX secolo. Il Lanificio è quindi uno dei più antichi e importanti stabilimenti tessili del Biellese: i rapporti a livello internazionale, ben documentati nell’archivio accanto agli aspetti produttivi, dimostrano una visione imprenditoriale moderna e globale, infatti le lane si comprano dapprima in Italia, poi in Ungheria e infine si acquistano le lane merinos provenienti da Sud America, Sudafrica, Australia. I macchinari si comprano prevalentemente in Belgio. I tessuti utilizzati come fonti di ispirazione provengono da Inghilterra, Francia, Belgio.

L’estensione cronologica dell’attività del Lanificio (1730-1899) rende l’Archivio particolarmente prezioso, perché mediante i documenti contenuti è possibile ricostruire il contesto economico-sociale di un intero secolo.

Il recupero e la valorizzazione

Dopo il riordino, la spolveratura e una significativa digitalizzazione dei materiali archivistici, l’allestimento presentato si apre con un excursus digitale che consente al pubblico di accedere alla meraviglia dell’archivio stando a un passo dai documenti originali.

Il percorso si snoda, infatti, in tre momenti fondamentali: i video che raccontano i tesori dell’archivio e l’impresa di riordino, una storia per tutti e una pensata per i bambini; la scoperta della varietà dei campionari tramite l’immersione in una cabina di proiezione che valorizza la digitalizzazione di alcuni campionari per apprezzarne dal vero la qualità; la app navigabile, che consente al visitatore di perdersi tra i documenti dell’archivio, di imparare la storia, i nomi, le professioni e i viaggi dell’industria laniera Vercellone attraverso dieci percorsi diversi: l’acquisto della lana, il lavoro in fabbrica, la tintoria, i campionari, le raccolte di tendenza, i rapporti con la città di Elbeuf, i viaggiatori, le vendite, le sedi dell’azienda, il palazzo.

Da quest’anno, inoltre, l’archivio sordevolese è consultabile anche attraverso il portale del Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda un grande collettore online che raccoglie il patrimonio del territorio e coniuga strumenti di catalogazione a tecniche di divulgazione.

L’Archivio Lanifici Vercellone di Sordevolo si apre al pubblico

Con il sostegno di Compagnia di San Paolo e Comune di Sordevolo

Progetto e coordinamento generale: Francesco Novelli (Tetrastudio Architetti Associati)

Consulenza scientifica e testi: Barbara Caneparo (Naturarte)

Produzione esecutiva e app: Concept Reply

Progetto museo diffuso: Associazione Next-Level

Storytelling: Annalisa Ambrosio, Lucia Moisio

Video: Andrea Princivalli (Studio Manolibera)

Allestimento: Giuseppe Danasino

L’allestimento permanente sarà liberamente visitabile presso il Palazzo comunale di Sordevolo di Piazza Vittorio Veneto, 13817 Sordevolo (BI) in questi orari:

Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12.30

Martedì dalle 14 alle 16

Giovedì dalle 10 alle  12.30 e dalle 17 alle 19

Tel: 015.2568103

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