Sardine biellesi contro Moscarola: “Pretendere decoro ed essere i primi indecorosi non è ammissibile”

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dal gruppo “6000 Sardine Biellesi” riguardo alle esternazioni del vicesindaco Giacomo Moscarola, che con la sua pseudo metafora sessista sulle elezioni perse dalla Lega in Emilia-Romagna è riuscito a riportare nuovamente Biella sotto la lente d’ingrandimento delle cronache nazionali.

Il gruppo “6000 Sardine Biellesi”, di fronte all’ennesimo episodio che ha portato la nostra città alla ribalta delle cronache nazionali (e nuovamente per un fatto che mette tutto il territorio sotto una cattiva luce) stigmatizza fortemente il linguaggio utilizzato dal vicesindaco Giacomo Moscarola, nell’ambito della sua analisi del voto delle elezioni regionali emiliane: “Vincere in Emilia è un po’ come quando vuoi trombarti 20 ragazze nuove e visto che non te la da nessuna ti accontenti dell’unica che ormai te la da da anni”.

Il post incriminato

Come cittadini ed elettori dell’attuale Consiglio comunale pretendiamo che i rappresentanti delle nostre istituzioni (patrimonio comune e non solo di una parte dell’elettorato) siano consapevoli di ricoprire il loro ruolo in ogni istante, in ogni contesto e che si comportino di conseguenza. I social non sono una zona franca dove esprimere il peggio di sé, a maggior ragione se si ricopre una figura istituzionale, in funzione della quale si deve essere di esempio a tutta la cittadinanza e rappresentarla con orgoglio e rispetto.

Questa Amministrazione ha spesso abusato del concetto di “decoro” che, come recita l’enciclopedia Treccani, trattasi del “sentimento della propria dignità, la coscienza di ciò che si addice e che è dovuto al proprio grado, alla propria funzione o condizione”. Autodefinirsi “cretino” da parte del sindaco (vedi caso Segre/Greggio), postare foto di cittadini, partecipanti ad una manifestazione non gradita, al fine di esporli alla gogna social dei propri sostenitori, scusarsi (in modo evidentemente poco convinto) dell’ennesimo post inadeguato alla carica che si ricopre, sono solamente alcuni dei comportamenti a cui abbiamo dovuto assistere in questi primi mesi di Amministrazione.

E sono quanto di più lontano possa esistere dal concetto di decoro che essi stessi utilizzano come mantra. Pretendere decoro ed essere i primi indecorosi della città non è ammissibile per chi ricopre incarichi istituzionali importanti come quelli della città di Biella. La nostra città merita di essere governata nel modo migliore possibile: possiamo pretendere ciò da chi si esprime e si comporta come abbiamo visto in questi mesi?

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