Sanità regionale. Retromarcia della Lega, il commissario ASL Bi Diego Poggio resta al suo posto

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dal segretario regionale del Partito Democratico Paolo Furia e dalla segretaria provinciale Rita de Lima in merito al valzer delle nomine dei dirigenti ASL su pressione della Lega. Caso chiuso, ed ennesimo pasticcio del Carroccio. Ma non basta. Perché in Piemonte si fanno un terzo dei tamponi rispetto al Veneto? Anche di questo chiedono conto alla giunta Cirio i consiglieri dem.

A sinistra, il commissario dell’ASL Bi, Diego Poggio

Sembra che le intenzioni della Giunta Regionale del Piemonte, guidata da Alberto Cirio, di sostituire in corsa il commissario dell’ASL di Biella sulla base di pressioni provenienti da ambienti della Lega vercellese e non solo siano sfumate.

Questo è il risultato di una reazione molto dura e unita della politica biellese contro atteggiamenti della Regione ben poco attenti nei confronti di Biella e delle sue molteplici esigenze.

Certo queste fibrillazioni della politica regionale in materia di sanità non fanno bene proprio in un momento in cui bisognerebbe che ognuno mettesse il cento per cento nell’esercizio delle sue funzioni.

Forse è anche a questo eccesso di attenzioni per i problemi legati ai posti e agli equilibri politici interni alla maggioranza regionale che si devono le disattenzioni per problemi potenzialmente ben più gravi?

Faccio un esempio: pare che in Piemonte si sia tornati a fare un terzo dei tamponi fatti in Veneto e la metà di quelli fatti in Emilia Romagna. In Consiglio regionale abbiamo chiesto che vengano chiarite le ragioni di questo ritardo sistematico, per poterle aggredire tutti insieme.

Una cosa è certa: non basterà cavarsela attaccando il governo regionale precedente.

Paolo Furia – Segretario regionale Partito Democratico
Rita de Lima – Segretaria provinciale PD Biellese

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