Salussola Ambiente è Futuro invita alla mobilitazione e organizza una marcia per sabato 14 dicembre

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dal comitato Salussola Ambiente è Futuro in merito ad un altro comunicato stampa inviato ai media biellesi dalla società Acqua&Sole srl sulla discarica di cemento-amianto in località Brianco di Salussola.

Abbiamo letto il comunicato stampa di Acqua&Sole srl, società proponente la discarica di amianto a Salussola Brianco, secondo cui è in atto un momento di “confusione mediatica” e di voler per questo spiegare le motivazioni che hanno spinto l’azienda a presentare il progetto tanto contestato.

Con una certa sorpresa apprendiamo che l’obiettivo che ha mosso la società non è di tipo puramente economico, come presumevamo e come è legittimo che sia, ma pare che sia quello di creare “sinergie con il territorio e le aziende che lo costituiscono”.

Per darci tranquillità addirittura ci offrono una mega discarica per amianto di superficie, una montagna di rifiuti che si eleva sulla campagna, realizzata su terreni che rappresentano una delle nostre eccellenze agroalimentari.

Abbiamo un’idea molto diversa di “tranquillità”, e forse la confusione è in chi pensa che la gente sia rassicurata da tale scenario.

Nessuno ignora il problema drammatico delle morti per amianto, sappiamo che il tema della bonifica è ineludibile, e che allo stato attuale non esistono metodi alternativi alle discariche per smaltire l’amianto eliminato.

Tuttavia riteniamo che il progetto proposto ponga tante e tali criticità che sommate tra loro rendono questa iniziativa irricevibile, specialmente perché esistono alternative di gran lunga preferibili, come lo smaltimento in miniera o cava, in ambiente naturalmente confinato.

A tal proposito, se è vero che l’azienda ricorda che il Piano Amianto sollecita la rimozione dell’amianto dagli edifici, non ricorda però che lo stesso Piano Amianto indica come prioritario lo smaltimento in sotterraneo, tanto da includere uno studio che individua ben 600 siti potenzialmente idonei a realizzare discariche per amianto, distribuiti in tutta la Regione.

Riteniamo che da lì si debba partire per avere delle garanzie che durino secoli (questa discarica è per sempre). Acqua&Sole srl afferma che il progetto è stato vagliato da ASL Biella, ARPA, Provincia, e lo dice quasi come se tale vaglio avesse dato esito positivo: non è così.

In seguito a tale esame la discarica è stata bocciata, quindi evidentemente non era un impianto realizzabile con serenità per l’ambiente e per la salute umana. Il TAR Piemonte affermerebbe che il progetto era stato bocciato in forza di rilievi superabili con “una lieve modifica” di alcune strutture secondarie del progetto.

Precisiamo che il TAR Piemonte si è limitato ad accogliere la richiesta di Acqua&Sole srl per i due vizi formali da lei lamentati e che nessuna valutazione è stata dal fatta dal TAR sulla bontà del progetto, che di fatto non è stato promosso: il TAR ha semplicemente riaperto il procedimento.

Non abbiamo mai messo in dubbio la serietà di Acqua&Sole srl, anche se la cifra offerta per finanziare l’organo tecnico composto di professionisti che dovrebbero garantire il controllo buon funzionamento dell’impianto è di soli 10mila euro l’anno, cifra francamente risibile.

D’altro canto desta perplessità anche quel capitale sociale di soli 100mila euro che espone tutti noi al rischio di insolvenza in caso di problemi anche banali. Bisogna inoltre fare presente che nulla vieta ad Acqua&Sole srl di vendere l’impianto ad altro soggetto dall’affidabilità sconosciuta.

Soprattutto, chi accettasse l’invito a visitare gli “impianti ambientali” gestiti da Acqua&Sole srl sappia che non avrà mai il piacere di vedere una discarica per amianto progettata e realizzata da questa società. La discarica del Brianco è la prima discarica che progetta e che si propone di realizzare.

Prendiamo atto, poi, che il comunicato di Acqua&Sole srl ha fatto presa sull’Amministrazione di Salussola, che, invece di essere la prima in campo vicino ai suoi cittadini, ritiene condivisibile il pensiero della società, avvalorando così quanto sosteniamo da due anni e mezzo.

Questa Amministrazione aveva spalancato le porte del Comune all’impianto quando fu loro presentato nel 2016 e ancora oggi il sindaco conferma che “se l’azienda ha i requisiti lui non cambia idea”.

Insomma, parla da persona favorevole al progetto, e questo spiega perché si tira indietro da ogni tipo di opposizione concreta, in primis il ricorso al Consiglio di Stato. Il Comune di Salussola si nasconde dietro alla paura di richieste danni.

Da un lato teme pretese da parte di Acqua&Sole srl, come se il ricorso ledesse una sorta il diritto acquisito del proponente a realizzare una discarica su quei terreni. Invece non è così. Il diritto di proprietà non porta con sé il diritto di usare come pare e piace la proprietà posseduta, questo è un basilare concetto di urbanistica che ogni amministratore dovrebbe conoscere.

Dall’altro lato il Comune di Salussola teme una contestazione di danno erariale per aver fatto ricorso per la richiesta di un diritto che il TAR non ha messo in discussione. Ricordiamo al Sindaco che i motivi di censura del TAR erano due: uno relativo agli aventi diritto a esprimersi nel procedimento, e l’altro relativo al mancato preavviso di diniego.

Questa presunta violazione può legittimamente essere motivo di contestazione che chi vuole davvero opporsi all’impianto può e deve far valere. Le amministrazioni possono dire di no e devono usare ogni mezzo che la legge mettere a disposizione per dare forza a quel no.

Noi abbiamo una prospettiva sul futuro che è molto limpida: questo impianto per posizione, conformazione e dimensione consegna una grossa ipoteca alle generazioni che verranno.

Apprendiamo da Eco di Biella del 5 dicembre che invece ciò che sostiene le scelte del sindaco è la sua esperienza come venditore di materiale edile e questo spiega come mai concorda con una società che ha già perfino dichiarato di aver intrapreso rapporti di collaborazione con aziende attive nella sostituzione delle coperture.

Se il sindaco di Salussola esita, noi invece non abbiamo dubbi: per difenderci e per difendere ciò che abbiamo più caro, per le generazioni di oggi e per quelle di domani, invitiamo tutta la cittadinanza, grandi e piccoli, le associazioni tutte, ad una marcia che si terrà sabato 14 dicembre a Biella, con ritrovo alle ore 10 in Piazza Duomo.

Raggiungeremo il Palazzo della Provincia, luogo in cui si decideranno le sorti della vicenda. I partecipanti potranno portare con sé lettere, biglietti o disegni con i quali esprimere il loro pensiero in merito a questa vicenda.

Speriamo di poterli consegnare personalmente al Presidente della Provincia. Sarà un momento di condivisione di intenti senza colori partitici, uniti tutti da un obiettivo comune a tutela di ciascuno di noi e di chi verrà dopo di noi.

Salussola Ambiente è Futuro

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