Salussola. Altre ombre su Acqua&Sole ma la giunta Cabrio “apre” al Comitato dei cittadini

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dal Comitato Salussola Ambiente è Futuro relativamente alla protesta messa in atto davanti al Municipio del paese nel corso della seduta consiliare di ieri, sabato 29 dicembre.

Il Comitato ha reputato fondamentale affrontare il problema discarica di amianto in calce al Consiglio comunale di ieri, sabato 28 dicembre. All’ordine del giorno vi era l’approvazione del bilancio, pertanto non era consentito per regolamento includere le interpellanze presentate a novembre dalla minoranza, in cui si chiedeva chiarezza su alcuni punti; tuttavia Comitato e cittadini si sono uniti in un’animata protesta di fronte al palazzo comunale richiedendo a gran voce al sindaco di passare ad azioni forti e concrete per bloccare il progetto.

La necessità della protesta è nata per diversi motivi: primo fra tutti la lettera che tutti i consiglieri hanno ricevuto brevi manu prima di Natale dalla Provincia di Biella in cui, a proposito di discarica di amianto, si richiamava il Consiglio comunale a esprimersi in merito alla fattibilità della variante automatica del Piano Regolatore che secondo la legge avviene quando si autorizzano le discariche su suoli agricoli.

Noi credevamo che questa delibera già ci fosse, datata aprile 2018; peraltro è stata più volte citata dal Comune a dimostrazione del proprio lavoro compiuto contro la discarica insieme alla precedente, del 2017. Abbiamo invece scoperto che un atto con oggetto “infattibilità della variante” esiste, ma il contenuto della delibera nulla ha a che vedere con l’oggetto, pertanto non è sufficiente.

Inoltre il Comitato Salussola Ambiente è Futuro scopre l’ennesimo dettaglio inquietante: nel 2017 il Comune ha venduto un reliquato stradale che si trova al Brianco e taglia in due la proprietà del “Gruppo Natta” proprio dove verrà collocata la discarica. Questo terreno, posto in posizione strategica, sarebbe dovuto rimanere di proprietà del Comune, rappresentando così un fastidio per l’imprenditore lombardo, invece era stato messo all’asta e aggiudicato al proponente cinque mesi prima che il progetto della discarica diventasse pubblico.

I cittadini sono stanchi di situazioni opache. Pretendiamo dal nostro Comune azioni immediate e concrete quali: la delibera di infattibilità della variante al Piano Regolatore, che altrimenti sarebbe automatica e trasformerebbe i terreni del Brianco da aree agricole ad aree per servizi; che il Comune si consulti con un proprio avvocato; un’immediata delibera di giunta che permetta ai funzionari comunali di procedere subito a cercare professionisti per redigere l’adeguamento del Piano Regolatore al PPR.

Il Consiglio comunale si è svolto col sottofondo di canti e slogan intonati dai cittadini in piazza, e al termine c’è stata l’occasione di affrontare con loro il problema discarica. In quel frangente l’Amministrazione ha fatto alcune promesse: il consigliere di minoranza Simonetta Magnone, attiva da sempre sul fronte del no discarica potrà partecipare insieme agli altri Amministratori comunali al tavolo tecnico che presto sarà richiesto ai funzionari della Provincia per avere dei chiarimenti in merito a questioni procedurali; inoltre è stata assicurata la possibilità di avere contatti e notizie di prima mano con l’avvocato a cui il Comune si rivolgerà per alcune consulenze nelle prossime settimane.

Sono questi dei passi necessari nella direzione della trasparenza. Durante il sit-in, inoltre, sono state anche raccolte numerose brochure di propaganda al progetto che Acqua & Sole alcuni giorni fa ha imbucato nelle cassette della posta delle abitazioni di Salussola e Dorzano e che i cittadini hanno deciso di rispedire al mittente, dopo averle raccolte in un unico plico.

La brochure ha la pretesa di convincere che la futura discarica apparirà come una sorta di “Burcina” fiorita. I cittadini però non sono degli stolti, sanno quale sia la verità, soprattutto perché sanno guardarsi intorno. Basta osservare una qualsiasi discarica della vicina Valledora per vedere che non esistono discariche che non siano lande desolate sterili e avvilenti.

Siamo convinti che l’impianto del Brianco non si farà, ma nel caso, certamente non sarà una eccezione alla regola.

Comitato Salussola Ambiente è Futuro

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