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Saldi estivi al tempo del Covid. Tra leggi e deroghe, classico paciocco all’Italiana

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Non si salva dalla burocrazia italiana nemmeno il commercio al dettaglio. A fronte dei soliti titoloni ad effetto comparsi sui soliti beninformati giornali biellesi, i saldi di fine stagione propriamente detti, quest’anno, partiranno il primo di agosto, e non, come qualcuno ha scritto, all’inizio di luglio.

Però, come troppo spesso accade in questo Paese, “fatta la legge, gabbato lo santo”…

Da anni, il dies a quo cade intorno ai primi di luglio (di norma il primo sabato del mese), ma la pandemia da SARS-CoV-2 ha costretto tanti negozianti ad osservare il lockdown, ragion per cui la Conferenza Stato-Regioni, in accordo con le diverse associazioni di categoria, ha deciso di spostare di un mese la data d’inizio delle promozioni estive.

«Questo sistema delle vendite promozionali e dei saldi va cambiato, lo diciamo da anni – afferma Lorella Bianchetto Buccia di Confesercenti del Biellese -, bisogna ritornare a fare come una volta, quando le vendite di fine stagione erano davvero a fine stagione, ovvero il primo di settembre e il primo di marzo. Il vero problema è che le Regioni possono decidere in autonomia, e la differenza di date tra una Regione e l’altra si è sempre temuta, così non si è mai cambiato. Non sarà certo l’anno del Covid-19 a fare da apripista, dopo un trentennio di “malcostume”. Quest’anno hanno previsto una deroga alla legge che di norma vieta le vendite promozionali nei 30 giorni precedenti i saldi. Quindi, oggi ci troviamo nella situazione in cui dal primo di luglio i commercianti possono partire con le vendite promozionali e dal primo agosto con i veri e propri saldi».

«La deroga, però, arriverà dopo il prossimo Consiglio regionale di domani, martedì 30 giugno, quindi anche l’ufficialità, e la comunicazione, arriveranno praticamente all’ultimo momento. A questo punto, sarà la legge del mercato a decretare il successo o meno delle promozioni e dei saldi: in poche parole, sarà il singolo negoziante a decidere cosa fare: se vorrà abbassare i prezzi già il primo luglio, lo potrà fare; diversamente, lo farà il primo agosto. E, di conseguenza, sarà il consumatore a scegliere se acquistare a prezzo pieno o aspettare un mese col rischio di non trovare più quel che cerca. Quello dei saldi e delle vendite promozionali (che di fatto hanno sempre praticato in tanti, soprattutto nel comparto della grande distribuzione, anche nel periodo precedente i saldi) è un classico paciocco all’Italiana, per capirci», conclude un po’ sconsolata la direttrice dell’Associazione di categoria.

Oggi, il centro storico di Biella è tornato a riempirsi. Dopo il lockdown, e con l’arrivo della bella stagione, i biellesi si sono riversati nel cuore della città. Quello che inizia sarà un periodo di shopping all’insegna della varietà di prodotti da scegliere, e sicuramente di prezzi per tutte le tasche.

D’altra parte, come non si stancano di ripetere Lorella Bianchetto e il presidente di Confesercenti del Biellese, Angelo Sacco«se vive il commercio, vive la città!»

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