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“Rien ne va plus”, Cirio inciampa su gioco d’azzardo e prostituzione. Rita de Lima (PD): “Si dimetta e si vergogni”

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Nelle ultime ore gira su Facebook un video che è diventato virale. Ritrae il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio mentre, a proposito del turismo congressuale sul Lago Maggiore (il riferimento, in particolare, è alla città di Stresa), enuncia la sua ricetta per rilanciare le attività economiche della zona, facendo espressamente riferimento ai bordelli e ai casinò presenti in territorio elvetico, molto più attrattivi – a suo dire – per il target di turisti ai quali faceva riferimento in precedenza.

Gente, anche il Presidentissimo ha la sua infallibile ricetta per il rilancio post Covid: manca solo il sangue… sesso e soldi ci sono!!! 🤣🤣🤣D’altra parte, arriva pur sempre dal partito del Signor B🥂🤙🏼

Pubblicato da Vincenzo Lerro su Giovedì 18 giugno 2020

La replica di Rita de Lima, segretaria del Partito Democratico Biellese e nota attivista per i diritti delle donne, non si è fatta attendere. Anzi, questa volta, non le ha mandate a dire. Di seguito la sua arringa contro il Presidente Cirio, che già dal titolo promette battaglia: “Dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio parole indegne”.

Provo un profondo sdegno ad ascoltare le parole, anche se pronunciate per scherzo, di un Presidente di Regione quale è Alberto Cirio in Piemonte, che non può ritenersi degno di questo titolo per le squallide affermazioni che ha fatto davanti a molte persone e alle telecamere.
Cirio ha parlato di prostituzione come divertimento, unita al gioco d’azzardo. Ha sminuito i piemontesi, gli italiani e le donne in un’unica frase. Ci tengo a ricordare a questo indegno personaggio che in Regione Piemonte ci sono, purtroppo, i bordelli in cui vivono segregate tante donne. Ci sono bordelli alla luce del sole: sono le nostre strade. Sono davanti a noi, li vediamo tutti i giorni e sono i luoghi dove le donne, vittime e schiave, sono costrette a prostituirsi sotto costrizione e ricatto. Sono costrette a vendere il proprio corpo. E tutto questo il presidente Cirio lo trova divertente? Lo trova uno svago?
Si guardi intorno, Cirio, e si vergogni, perché le donne si sono ribellate alla schiavitù da molti anni. Nel caso non se lo ricordasse gli voglio rinfrescare la memoria. Esiste una legge  dello Stato Italiano, con prima firmataria la senatrice Merlin, che risale del 1956. È una  legge, lo ripeto, che ha chiuso i bordelli!
Noi donne siamo stufe di essere trattate in questo modo, e credo che anche ai piemontesi di sesso maschile non piaccia essere etichettati come uomini che cercano il divertimento giocando d’azzardo e cercando prostitute.
Gli uomini come lui, invece, si facciano curare! Vorrei ricordare a questo inqualificabile personaggio che la LUDOPATIA è una malattia grave, di cui soffrono molte persone, coinvolgendo in modo drammatico le loro famiglie.
La ludopatia non è un gioco e il  compito di una Regione seria e responsabile è l’opposto di ciò che ha fatto il suo Presidente: al contrario avrebbe dovuto promuovere il sostegno economico e psicologico nei confronti di queste soggetti deboli. E investire in cura, nel recupero oltre che in prevenzione.
Altro che incentivare il gioco d’azzardo e la prostituzione. Un Presidente così, dovrebbe dimettersi e vergognarsi. Subito.

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