Reload Sound Festival. Dopo la sessione rap/hip hop, stasera si balla con l’electro-swing di “The Sweet Life Society”

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Archiviata con oltre 2mila passaggi la serata rap/hip hop che ha visto protagonisti Frankie Hi-Nrg, Rancore e Davide Shorty (con Funk Shui Project), quello che ci attende stasera al Reload Sound Festival è un appuntamento con l’electro-swing dei “The Sweet Life Society”, collettivo torinese nato qualche anno fa dall’incotro tra Gabriele Concas e il biellese Matteo Marini.

Al Parco Eunice Kennedy Shriver, i TWLF proporranno un concerto che si colloca a metà strada tra l’elettronica e la musica “vintage”, con l’intento di far saltare e ballare anche il pubblico più composto…

In apertura di serata (dopo il Dj-set che inizia alle 18.30), a calcare il bonprix stage saranno gli Handlogic (ore 21), band vincitrice dell’ultima edizione di “Musica da Bere” e approdata a Biella grazie alla collaborazione con “KeepOn Festival Experience”. A seguire (ore 21.30), troviamo Ainè, cantautore hip hop/solu che sta riscuotendo un buon successo per alcune collaborazioni importanti, tra le quali ricordiamo quelle con artisti del calibro di Max Gazzè e Giorgia.

Ore 21.00 – bonprix stage
Handlogic 

Ore 21.30 – bonprix stage
Ainé

AINÉ, Arnaldo Santoro, classe 1991, è un giovanissimo talento con una solida esperienza alle spalle. Ha studiato a Los Angeles frequentando la prestigiosa Venice Voice Academy. Da un paio di anni sta riscuotendo ottimi apprezzamenti abbracciando sonorità Pop, Soul, Hip Hop, diventando un punto di riferimento della nuova scena Hip Hop/Soul italiana.

Nel luglio 2015 vince tra migliaia di iscritti da tutta Europa la prestigiosa borsa di studio della Bekelee College of Music di Boston messa in palio ad Umbria jazz. Il 24 maggio 2016 esce il suo album di debutto “Generation One”, un disco frutto di una grande ricerca musicale che vede presenti nell’album diverse featuring appartenenti al mondo musicale italiano ed internazionale, tra cui Ghemon, Gemello, Sergio Cammariere, Davide Shorty.

Gli viene affidata l’open act di artisti del calibro di Max Gazzè, Solange, Robert Glasper e Masego. Ad agosto 2017 firma ed entra ufficialmente nella scuderia di Universal Music Italia. Ad ottobre dello stesso anno viene pubblicato “UNI-VERSO”, Ep che anticipa il prossimo album di AINÉ in uscita a fine anno, sempre per Universal Music.

Nell’estate 2018 esce “ORMAI”, il singolo in rotazione nelle maggiori radio italiane che preannuncia il nuovo album in uscita. Con “ORMAI” Ainè entra nella Top Chart Radio. Ad Ottobre MTV New Generation lo premia come “Artista del Mese”.

Ore 22.40 – bonprix stage
The Sweet Life Society
Il fruscio di vinili vintage è la superficie del concetto di suono dei “The Sweet Life Society”. Il progetto nasce dall’incontro dei due producer Gabriele Concas e Matteo Marini, dopo i primi esperimenti sonori ed esibizioni, trova il suo naturale sfogo trasformandosi in band, con il coinvolgimento di musicisti live e dando presto vita alla Sweet Life Orchestra.

I due produttori uniscono nel loro stile unico il groove di melodie vintage e sonorità caraibiche con i beat del puro hip hop made in USA e la più la poderosa bass music britannica in un mix elegante, raffinato e sorprendente, dove la ricca sessione di fiati e la chitarra si fondono alla perfezione sulle basi costruite live con drum machines e sampler, il tutto accompagnato dalla voce esplosiva dei due mc Giulietta Passera e Moreno Turi aka Emenél.

Dopo un tour di due mesi tra Canada e Stati Uniti nel 2014 il duo firma in patria con Warner music per l’uscita del primo disco “Swing circus” ma allo stesso tempo inizia a calcare seriamente i palchi di festival e club di mezza Europa ed è proprio grazie a questa esperienza che la band acquisisce la spontaneità e l’entusiasmo che ne caratterizzano le esibizioni.

A tre anni dall’uscita di “Swing Circus” per Warner music e dopo aver curato la colonna sonora di due film presentati al Venezia film festival, “Le ultime cose” di Irene Dionisio e “Brutti e Cattivi” di Cosimo Gomez, “Antique beats” è il secondo lavoro discografico della band.

Rispetto al primo, questo lavoro segna un cambio di sound, le sonorità sono più scure e la produzione più matura, Antique Beats si configura come un viaggio sonoro che riesce ad unire la passione dei due producer per le varie anime della black music e della musica elettronica.

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