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PD Biellese. Rita de Lima propone al ministro De Micheli un “patto” per le nostre infrastrutture

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Senza opere infrastrutturali il Biellese non avrà mai lo sviluppo che merita. Questo, in estrema sintesi, il pensiero della Segreteria biellese del Partito Democratico che il 16 settembre scorso ha scritto una lettera alla neo ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli per metterla a conoscenza della situazione di stallo, nonostante il cosiddetto decreto “Sblocca Cantieri” (D.L. 32/2019) sia ormai in vigore dal 19 aprile di quest’anno.

Con la missiva, Rita de Lima, segretaria provinciale del PD, ha proposto alla De Micheli un “Patto per le infrastrutture del Biellese”, al fine di creare un fronte comune tra Istituzioni per un complessivo miglioramento del sistema infrastrutturale, che permetta al territorio biellese di essere connesso con le reti autostradale e ferroviaria in modo più rapido e di raggiugere le città metropolitane di Milano e Torino, poli attrattori di tutto il bacino del Nord Ovest.

In un passaggio della lettera si legge che “le Amministrazioni locali guidate dal Partito Democratico nel quinquennio 2014/2019 si sono molto impegnate sul tema, per realizzare il completamento del Corridoio Pedemontano Piemontese, in direzione della A26 e dell’Alta Lombardia, con la connessione stradale Masserano–Ghemme e l’ammodernamento della rete ferroviaria con l’elettrificazione della linea ferroviaria Biella-Santhià. Grazie anche al nostro impegno la cosiddetta Pedemontana Piemontese è già stata assegnata ad ANAS come soggetto attuatore, completamente finanziata con il D.L. 133/2014 e l’assegnazione dei fondi; è stata realizzata, da ANAS, la progettazione definitiva (consegnata al M.I.T. nel giugno 2018), ha avuto il nulla osta del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (nel novembre 2018), ma si è ancora in attesa della conclusione della conferenza dei servizi aperta dal M.I.T. il 6 luglio scorso”.

Discorso analogo vale per l’elettrificazione della Biella-Santhià. Anzi, in questo caso, l’iter burocratico è praticamente giunto al termine: RFI ha già le risorse per iniziare i lavoro, ma ad oggi è ancora tutto fermo.

«Nei giorni scorsi – spiega la segretaria del PD Biellese Rita de Limaabbiamo letto con grande apprensione l’intervista al sindaco Corradino realizzata da un giornale locale, nella quale il primo cittadino dice di non credere più alla Pedemontana e all’elettrificazione della ferrovia. I fondi, in realtà, sono stati sbloccati e sono quindi oprativi. Siamo già in ritardo di un anno ma, a questo punto, manca solo che RFI faccia la sua parte».

«Alla fine della scorsa settimana – conferma Paolo Rizzo, ex consigliere comunale e provinciale del PD che ha seguito fin dall’inizio l’iter burocratico – ho sentito al telefono il responsabile della segreteria di Paola De Micheli, a proposito della lettera che abbiamo inviato il 16 settembre scorso. Sono stato rassicurato sul fatto che siano già iniziate le verifiche e che nel giro di pochi giorni avremo una risposta ufficiale dal ministro. In ogni caso, l’elettrificazione della Biella-Santhià dovrebbe essere in dirittura d’arrivo».

«Per quanto riguarda la Pedemontana, invece – conclude Rizzo -, abbiamo interessato anche il ministro della Cultura Dario Franceschini: c’è da risolvere un intoppo burocratico legato al tratto Masserano-Ghemme, poiché il ministero, attraverso la conferenza di servizio e la Sovrintendenza ai Beni Culturali, ha richiesto all’Anas uno scavo preventivo per valutare la rilevanza archeologica di alcuni siti. Noi abbiamo chiesto, al contrario, che quella degli scavi sia una prescrizione successiva all’esproprio dei terreni, ovvero quando i fondi per Anas saranno già stati deliberati dal Cipe».

 

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