PD Biellese. Oltre 4mila visualizzazioni per la diretta Facebook sul ddl Zan contro l’omotransfobia

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Il Partito Democratico Biellese ha ospitato sulla sua pagina Facebook un partecipato dibattito sul disegno di legge Zan per il contrasto all’omotransfobia e alla misoginia.

Sono intervenuti la senatrice Monica Cirinnà, il professor Angelo Schillaci, Anita Sterna referente rete formatori arcigay e Paolo Furia, segretario regionale del PD Piemonte, moderati da Greta Cogotti, responsabile Diritti della segreteria provinciale del PD Biellese.

Nel dibattito, che ha registrato oltre quattromila visualizzazioni, sono stati descritti i contenuti del ddl Zan sia sotto il profilo delle aggravanti introdotte per i reati motivati da discriminazioni di sesso, orientamento sessuale, genere e identità di genere, sia a proposito delle parti relative alla prevenzione di quei reati.

Sgombrato il campo da letture distorte messe in giro ad arte per avvelenare i pozzi della discussione su una legge di grande civiltà (pensiamo alla falsa notizia per cui il ddl Zan introdurrebbe reati d’opinione), si è insistito molto sulla rilevanza culturale del riconoscimento dei diritti come elemento fondamentale per dare visibilità a categorie discriminate, e quindi dignità e diritto a un’esistenza “normale”.

L’importanza della formazione come elemento essenziale nella prevenzione dei reati d’odio ha avuto un ruolo centrale nel dibattito.

«Ora spetta a tutti e a ciascuno di noi, accogliendo l’invito della senatrice Cirinnà, chiedere a gran voce che il Parlamento approvi questa legge quanto prima», sottolineano Greta Cogotti e Paolo Furia.

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