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Ormai spuntano come funghi. A grande richiesta, parte la campagna #adottaunantenna

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Una volta si diceva “spuntano come funghi”, domani si potrà dire “spuntano come antenne”… Sarà stato il lockdown, sarà stata la quarantena da Covid-19, ma ancor prima che il piano Colao possa iniziare a spiegare i suoi nefasti effetti, visto che non è ancora stato recepito (ma “del doman non v’è certezza”), è tutto un fiorire di antenne per la telefonia mobile.

Sito Arpa Piemonte. Campi elettromagnetici su Biella

Ufficialmente vengono installate per supportare la tecnologia 4G, quella che tutti utilizziamo per i nostri smartphone, ma lo spettro delle compagnie che fanno a sportellate tra di loro pur di avere un minimo vantaggio sulla concorrenza nella gara alla 5ª generazione, l’internet delle cose, è evidente a tutti.

Anche a chi non vuole vedere.

E così, ecco che mentre nel Biellese si parla delle antenne costruite a Sagliano Micca prima e a Candelo poi, la scorsa settimana, nel silenzio e nell’indifferenza di tutti, ne è spuntata un’altra. A Gaglianico. In via Fabrizio De André, accanto al Gardenville, per capirci. Anche in questo caso su terreno privato. Pare sia stata montata venerdì scorso.

La nuova antenna di Candelo

Sì, perché le compagnie telefoniche, che se ne fregano bellamente della salute dei cittadini, sanno che per soldi molti italiani sarebbero disposti a vendersi anche un rene, se non la madre. In alcuni casi concediamo il beneficio del dubbio sullo “stato di necessità”, ma in altri? Chi può dirlo.

Sta di fatto che le promesse economiche a chi concede un pezzo del proprio terreno per una nuova antenna vanno dai 45mila euro in su, con canoni che variano da 7 a 10 anni. Dopodiché ti tieni l’antenna sotto casa e “non hai più nulla a pretendere”. Non è dato sapere se il gioco valga la candela…

A Candelo, si diceva, hanno appena finito di costruirne una, che all’albo pretorio virtuale del Comune è stata affissa già un’altra richiesta. In questo caso, quella già piazzata e di Wind-Tre, quella in predicato è stata proposta da Iliad.

Fin qui – come anticipato – si parla di 4G. Già, perché la novità è che la prima antenna dichiaratamente installata per supportare la tecnologia 5G sorgerà a Biella. A Chiavazza, in via Milano, per la precisione, zona cimitero. Fonte Arpa Piemonte, quindi ci si può fidare.

C’è solo da sperare che, lo abbiamo provocatoriamente accennato nel titolo, presto qualcuno non si inventi addirittura una campagna #adottaunantenna perché, ormai, ci si può aspettare davvero di tutto. Anche che avere l’antenna sotto casa diventi uno status symbol come il Rolex, la macchina tedesca e lo smartphone di ultima generazione. Anche perché col 5G tutte queste cose potrebbero essere “connesse” tra di loro…

Viva l’Italia!!!

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