Oncologia. Una giovane ricercatrice polacca (che ha già all’attivo 90 pubblicazioni) si è aggiudicata il premio dedicato a Elvo Tempia

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Irmina Maria Michalek è la vincitrice della terza edizione del premio Elvo Tempia, inserito dal 2020 nella lista di quelli attribuiti dalla giuria del premio Anglesio. Istituito dal Fondo Elena Moroni per l’oncologia, celebra i progressi di scienza e medicina nella conoscenza del cancro ed è aperto ai giovani epidemiologi di tutto il mondo.

Irmina Maria Michalek lavora all’Istituto nazionale di ricerca sull’oncologia di Varsavia, dedicato a Marie Sklodowska-Curie ma ha collaborato anche per le università di Tampere in Finlandia e di Losanna in Svizzera. Al suo attivo ha già 90 pubblicazioni scientifiche. Quella per cui è stata premiata analizza i rischi della morte per suicidio dei malati di tumore in Polonia nella fascia di età oltre i 75 anni.

Il riconoscimento che onora la memoria di Elvo Tempia è riservato al più giovane tra i cinque migliori classificati del premio Anglesio, i cui nomi sono stati annunciati nei giorni scorsi in una cerimonia tenutasi a Torino in forma “mista”, parte in presenza e parte in videoconferenza. La vincitrice assoluta è stata la slovena Mojka Birk, dell’Istituto di oncologia di Lubiana. Un secondo premio supplementare dedicato alla memoria di Sharon Whelan è andato a Thilagavathi Ramamoorthy dell’Indian council of medical research.

Il premio Anglesio è nato nel 2006 e fino al 2016 veniva assegnato in due round, uno durante la riunione annuale dell’Iacr (l’Associazione internazionale dei registri tumori) e l’altro durante quella del Grell, il Gruppo per l’epidemiologia e i registri tumori dei paesi di lingua latina di cui Anglesio fu il primo presidente. Dall’edizione 2017 il premio è unificato ma si sono aggiunti, per volontà dei promotori, altri riconoscimenti supplementari, tra cui quello dedicato a Elvo Tempia che esiste dal 2020, anno del centenario della sua nascita, con l’obiettivo di stimolare l’attività dei giovani scienziati.

c.s.

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