Minoranza di Candelo Città Possibile, voto contrario alla delibera sulla lotta alle zanzare

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa inviato dai consiglieri comunali di Candelo Città Possibile in merito all’assemblea del 27 giugno scorso.

Oggetto: Consiglio comunale del 27 giugno, Candelo Città Possibile presente e il sindaco Gelone si scusa per non aver concordato. Ceria: “Ringraziamo il sindaco, noi comunque in aula per il rispetto dei cittadini che ci hanno votato”. Belossi: “Se ci sono problemi a consultarci o a convocare l’aula in orari pre o post serali l’amministrazione li risolva”. Votata negativamente la delibera sulle zanzare, redatta per mettere una toppa alla mancata adesione al progetto Ipla. I consiglieri: “Provvedimento arruffato e contraddittorio: una scelta legittima ma sbagliata, tanto che ora la legge ci obbliga ad intervenire”.

Renzo Belossi e Fabrizio Ceria, del gruppo Candelo Città Possibile, al Consiglio comunale del 27 giugno, convocato alle 13.15 con polemiche, hanno comunque partecipato. Spiega il consigliere Fabrizio Ceria: «Prendiamo atto delle scuse del sindaco Gelone e ci auguriamo davvero che con maggiore condivisione in futuro si possa lavorare con la stessa collaborazione richiesta peraltro da parte del sindaco a noi in ogni suo intervento. Si può fare tutto, concordando prima le cose, gestendole con il giusto metodo. E la presa d’atto delle nostre ragioni da parte del sindaco ci fa piacere».

Aggiunge tuttavia il capogruppo Renzo Belossi: «L’augurio è infatti che l’atteggiamento arrogante di convocare senza concordare non costituisca un precedente, ma resti un fatto isolato. Diversamente l’atteggiamento collaborativo del sindaco sarebbe soltanto di facciata. Ieri solo un punto, visto che l’assenza di Candelo per tutti non ha permesso di discutere le due interpellanze che lo stesso gruppo aveva presentato, ha impegnato i lavori per oltre venti minuti. Se avessimo affrontato l’intera discussione saremmo andati ben oltre il Consiglio lampo previsto dal sindaco. Non è possibile, contrariamente da quanto asserito da Gelone, fare consigli in orari insoliti, poco agevoli per essere seguiti dai candelesi, ritenendo che durino poco».

Concludono sull’argomento i consiglieri Belossi e Ceria: «Ci siamo presentati in aula perché riteniamo in primo luogo che chi diserta abbia sempre torto. E poi perché al di là delle interviste preventive rilasciate alla tv dal sindaco, il luogo idoneo per discutere e far presenti anche le rimostranze resta l’aula consigliare. Se il problema nel convocare un consiglio serale sta nella presenza del segretario o meno, che anche lui si adegui una volta al mese ai lavori del Consiglio e non il contrario».

La discussione ha affrontato quindi la mozione che impegnava il sindaco e la giunta a valutare una serie di azioni per la prevenzione delle zanzare in paese, partendo dal fatto che Candelo è stato l’unico Comune del basso biellese a non sottoscrivere un accordo con Ipla nei mesi scorsi. La mozione del gruppo consigliare Candelo per tutti è stata superata, così come la discussione in aula, da una determina di Giunta, senza che la stessa sia stata discussa dal Consiglio.

Sul tema, anche Candelo Città Possibile durante la campagna elettorale si era spesa concretamente. Alla fine la discussione, sollecitata, c’è stata, ma in termini, anche in questo caso, che potrebbero costituire un fastidioso precedente. Spiega il consigliere Fabrizio Ceria: «La forma è sostanza, ne siamo convinti. La mozione presentata dalla collega di minoranza ha anticipato un tema che avremmo voluto affrontare anche noi in aula. L’atteggiamento dell’assessore Di Lanzo di presentarsi in Consiglio con una determina che mette in campo una serie di azioni, peraltro per la maggior parte sollecitate dalla mozione, senza permettere la discussione della stessa e, di fatto, superandola è un atteggiamento che ci auguriamo non venga utilizzato su ogni tema dal sindaco e dai suoi assessori da qui in avanti.  Così facendo si rischia di non discutere in aula se non nei termini decisi dalla giunta. Nulla di irregolare, ben inteso, ma certamente anche in questo caso, col rischio di sembrare pedanti, davvero poco collaborativo».

Conclude il capogruppo Renzo Belossi, sui termini della questione: «Contrariamente a quanto affermato da Di Lanzo, sul fatto che non si potevano prendere impegni economici a maggio, non ho timore nell’affermare che si sarebbero potuti prendere, in via preventiva, nei mesi precedenti e poi adattarli con una variazione di bilancio non appena possibile. Si tratta di scelte, come ha ben detto l’assessore. Il Comune di Candelo ha scelto di non aderire al progetto e oggi si arrampica sui vetri, tanto che la stessa Di Lanzo certifica che è stata una pessima decisione nel momento in cui spiega in aula che dal 16 maggio l’impegno è diventato un obbligo di legge. Non aderire prima è stata quindi solo una scelta, appunto, ma una scelta sbagliata. Ora speriamo che la toppa sortisca almeno dei risultati per il benessere dei candelesi».

Comunicato stampa

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