Bi.T quotidiano ha bisogno del tuo aiuto

Cara lettrice, caro lettore, un tuo piccolo contributo, in questo momento particolare, per noi di Bi.T sarebbe davvero molto importante. Grazie per l'aiuto!

La questura di Biella saluta Marika Viscovo, dirigente della squadra mobile promossa a Napoli

0

È stato il questore in persona a porgere il suo saluto ufficiale al funzionario dirigente della squadra mobile presso la questura di Biella, Marika Viscovo. Questa mattina, giovedì 12 dicembre, negli uffici di via Sant’Eusebio, è stata convocata un’apposita conferenza stampa di commiato.

Il questore Nicola Alfredo Parisi ha tratteggiato un quadro significativo dell’attività svolta dalla dirigente nei due anni e mezzo di servizio prestato sia in questura che in procura (come responsabile di polizia giudiziaria). Tanti, e in diversi settori, i successi inanellati dalla dottoressa Viscovo. Originaria della provincia di Avellino, da lunedì prenderà servizio presso la questura di Napoli, avvicinandosi quindi alla sua terra natìa.

«Per me è motivo di grande orgoglio – ha affermato il questore Parisi – che un nostro funzionario possa spiccare il volo andando a dirigere una sezione della squadra mobile di Napoli. Marika Viscovo è stata un dirigente della Mobile come pochi altri ne ho incontrati nella mia più che trentennale carriera. Nonostante abbia alle spalle solo quattro anni di servizio, sembra nata veterana. A Biella si è fatta benvolere per le sue capacità professionali e per le sue doti umane, sia in questura che in procura, come funzionario di polizia giudiziaria. Impegno, senso del dovere e perseveranza ne hanno fatto un punto fermo dei nostri uffici. Questo nuovo incarico è il giusto riconoscimento ad un dirigente sul quale si possono tessere solo lodi». 

«Vado via felice per l’esperienza professionale che mi aspetta – ha ammesso Marika Viscovo – ma anche molto dispiaciuta di lasciare Biella. Siamo stati una vera squadra e porto con me le tante soddisfazioni professionali che ho accumulato qui in città. Ringrazio anche i colleghi, perché grazie alla loro grande professionalità, a Biella ho potuto imparare un po’ di tutto. In particolare l’attività di polizia giudiziaria, con la quale non mi era ancora potuta confrontare in precedenza».

Condividi:

Commenti chiusi