La notte della Politica: anche a Biella una volta c’era l’avversario, oggi c’è solo il nemico…

0

È ancora politica quella in cui la parola, il confronto, anche il dissenso, al limite, vengono banditi a beneficio di un effluvio sistematico di insulti, di istigazione all’odio e alla vendetta nei confronti non dell’avversario politico, ma del nemico? Questa è guerra. Guerra verbale, ma pur sempre guerra.

No, secondo noi no. Questa non è più politica. E fatichiamo anche a trovare una definizione alternativa, confacente a tanta violenza verbale: «Grillo, grillini, pentastelleti vi cerco ovunque per vomitarvi addosso, in nome e per conto di tutti quegli italiani che schifano i ribaltoni di palazzo, un enorme Vaffa, il vostro Vaffa, per seppellirvi sotto il vostro Vaffa», dice in un video l’orevole Andra Delmastro (cosa c’è di onorevole in una dichiarazione di questo tipo?). Non uno qualunque, dunque, ma un parlamentare della Repubblica Italiana.

LA CULTURA DELL'ODIO VERSO I 5 STELLE

Quello che state ascoltando è un video di un deputato della Repubblica di Fratelli d’Italia di Biella. L’odio riversato su di noi. Un linguaggio violento, una cultura dell’odio che non mi appartiene. Chi rappresenta le istituzioni deve smetterla di vomitare addosso ai cittadini. Perdonatemi, dunque, se mi impegnerò fino alla fine per evitare che il paese corra il rischio di finire in mano a queste persone. Voi che ne pensate? Possono le istituzioni esprimersi così?

Pubblicato da Lucia Azzolina su Mercoledì 28 agosto 2019

Il soldatino biellese, epigono del primo, riprende e circostanzia il fulgido pensiero anti-M5S lanciando strali e anatemi – chiamiamoli così… – dalle pagine del suo sito internet di informazione (?): “Non me fotte un emerito cazzo, di cosa hanno votato giù al sud, dove evidentemente il miraggio vergognoso del reddito di cittadinanza, ha spinto tante persone (persone???) a votare i “pentasfigati”. Non me fotte un emerito cazzo, degli errori “tecnici” che può aver fatto Salvini, pensando di avere a che fare con gente dotata di un minino di dignità. A me interessa il voto dei biellesi, che alle ultime elezioni hanno scelto “senza se e senza ma” la destra, lasciando agli squallidi del Partito Democratico ed altri altri squallidi del Movimento 5… pippe, soltanto le briciole”.

Non basta. Riferendosi ai rappresentanti del M5S, scrive: “Braccianti della politica. Cialtroni senza onore. Truffatori vomitevoli. Fate più schifo dei partigiani che settant’anni fa tradirono la loro Patria e crearono il paesucolo di codardi, che oggi – da dieci anni – accetta Governucoli fatti da ominicchi che valgono meno di un peto di cane”.

Per chiudere con l’apoteosi dell’odio e dell’invettiva contro i pentastellati: “Dalla piccola Biella, è difficile cambiare i destini di una intera nazionale. Ma nella piccola Biella, almeno, si può rendere ogni giorno vissuto da questi traditori, un inferno che difficilmente scorderanno… Come si chiamano, che facce hanno Azzolina & c lo sappiamo tutti: se li vedete in giro, ringraziateli per quello che hanno fatto. Sputategli addosso. Rendetegli la vita uguale all’inferno…”.

Giovanni Rinaldi, avvocato ed ex candidato sindaco del M5S a Biella (oggi consigliere comunale), dalle colonne di un quotidiano nazionale annuncia provvedimenti legali contro il giornalista e la sua testata. Ma il “mandante”, colui che da “capitano” legittima comportamenti di questo tipo? Basta colpire il braccio, se la mente è libera di esternare contumelie impunemente?

«Questa non è politica – afferma con convinzione Lucia Azzolina, onorevole M5S -. Siamo lontani anni luce dalla politica. Io non mi sognerei mai di dire “ti vomito addosso” a qualcuno, e soprattutto laddove viene scritto un articolo così pesante dal titolo sintomatico “Guerra1”, che dà il via a una sorta di rubrica, mi aspetto che gli uomini biellesi delle Istituzioni che sono stati intervistati prendano le distanze da quell’articolo. Così non è stato. Poi, politicamente e democraticamente, possiamo discutere: le idee sono un’altra cosa e su quelle ci si può confrontare».

In effetti, dal mondo politico biellese, poche o nessuna replica. Partito Democratico, anche questa volta, se ci sei batti un colpo!, fosse anche solo per il fatto che, rebus sic stantibus, pare proprio che, piaccia o meno, il M5S sarà il prossimo alleato di governo…

«Sarà la Procura di Biella a decidere se all’interno di quell’articolo siano ravvisabili comportamenti penalmente rilevanti o meno», assicura Azzolina.

Noi non possiamo fare altro che riproporre il quesito di partenza. E porvare a dare la “nostra” risposta.

È ancora politica questo schifo qui? No. Secondo noi non lo è. Questa roba con la politica non c’entra proprio nulla. Quest’immondizia verbale è solo lo specchio di anime nere che non trovano altra possibilità di redenzione se non nella demolizione ideologica (una volta era anche fisica…) di chiunque la pensi in modo di diverso da loro. Oggi e il Movimento 5 Stelle, domani?

Signore e Signori, questa è la destra 2.0. Questa gente vorrebbe governare l’Italia…

Condividi:

Commenti chiusi