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La minoranza consiliare del PD “interroga” Corradino e Moscarola: “Una città allo sbando”

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Il titolo dell’interrogazione presentata dai consiglieri del Partito Democratico al sindaco Corradino e al suo vice Moscarola è uno di quelli che fanno rumore. Decisamente icastico, per così dire. “Una città allo sbando”… Semafori (pericolosamente) spenti e illuminazione pubblica altrettanto malfunzionante sono i temi.

Ma quali sono le argomentazioni su cui verte la richiesta di risposta orale sottoscritta da Marta Bruschi, Valeria Vernero, Marco Cavicchioli, Mohamed Es Saket e Diego Presa? In premessa si legge che “è compito di un’Amministrazione Comunale garantire ai propri cittadini la massima e totale sicurezza nel percorrere i giardini e le strade della città, siano queste destinate a pedoni, ciclisti, motociclisti ed automobilisti; è compito della Polizia Locale vigilare ed intervenire nei punti o nei momenti di crisi del traffico cittadino (e non solo controllare o, peggio, fare le ronde e la scorta al vicesindaco ai giardini Zumaglini); a causa degli effetti della cosiddetta Quota 100 (legge sponsorizzata e voluta dal partito dell’attuale Sindaco di Biella) gli uffici pubblici si stanno sempre più svuotando senza compensazioni adeguate in termini di nuove assunzioni”.

I fatti.
E da qui non si scappa. Per oltre 20 giorni il semaforo all’incrocio tra viale Macallè/via Galimberti/corso 53° Fanteria è rimasto spento con grave rischio per la sicurezza degli automobilisti e dei pedoni.

Si tratta, in effetti, di uno di crocevia cittadini incroci più trafficati e pericolosi, in quanto posto sull’asse di attraversamento est/ovest di Biella con le strade che portano verso l’ospedale e al mercato di Piazza Falcone.

Nelle ore di punta, in quell’intersezione “si è registrata la totale assenza dei Vigili Urbani, necessaria invece per risolvere gli ingorghi paurosi” che si sono creati a causa dell’impianto semaforico spento.

Allo stesso modo, “i Giardini Arequipa e Alpini d’Italia sono rimasti al buio completo per altrettanti giorni, nonostante le ripetute e numerose segnalazioni del guasto all’impianto di illuminazione pubblica”.

In definitiva la richiesta di chiarimenti recita: “Quali iniziative non hanno saputo intraprendere [sindaco e vice], visto il lungo tempo trascorso prima della risoluzioni dei problemi evidenziati? Per quale motivo non sono stati impiegati i Vigili Urbani nell’espletamento della loro funzione primaria, ovvero nella regolamentazione del traffico cittadino? Quali azioni o politiche intendano perseguire per supportare il persone addetto al Settore Manutenzione ed Impianti, ormai ridotto al lumicino?”

A questo punto, salvo che Corradino e Moscarola non intendano “scoprire le carte” a mezzo stampa, occorre attendere il prossimo Consiglio comunale da qui a fine mese.

 

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