In collaborazione con ASL Biella, al Liceo “Avogadro” si parla di fine vita sotto la lente d’ingrandimento delle discipline umanistiche

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L’Aula Magna del Liceo “Avogadro” di Biella ospiterà un doppio appuntamento dedicato alla riflessione sul tema del fine vita. Saranno alcune discipline umanistiche, in particolare la filosofia, la letteratura, l’arte e la musica, discipline che da sempre si sono interrogate sul senso della vita e dunque anche su quello della morte, a fornire gli stimoli e le riflessioni utili all’esplorazione del tema.

L’incessante ricerca condotta da questi ambiti del sapere ha consegnato infatti all’uomo un patrimonio di pensiero capace non solo di alimentare conforto, solidarietà e fratellanza, ma anche di intrecciare valori e visioni del mondo. Gli incontri, promossi dall’ASL Biella e organizzati in collaborazione con il Liceo “Avogadro”, saranno introdotti dal dirigente scolastico Donato Gentile e moderati da Vincenzo Alastra, responsabile della Struttura Formazione e Sviluppo Risorse Umane e da Michele Maffeo, direttore della Struttura Cure Palliative.

L’Aula Magna del Liceo “Avogadro” di Biella

Indirizzati prioritariamente agli insegnanti e al personale sanitario, gli incontri saranno, al contempo, trasmessi in streaming per un più vasto pubblico sul canale YouTube del Liceo “Avogadro Social Club”.

Giovedì 2 dicembre 2021, dalle 17 alle 19 Fulvio Conti parlerà della riflessione del mondo antico e del pensiero cristiano ne I doni della vita e i pascoli dell’eternità” e, a seguire, Franco Beltramo nella relazione dal titolo “Oltre i confini della vita” analizzerà alcuni aspetti della concezione dell’aldilà attraverso la lettura di opere d’arte (dall’Antico Egitto ai Giudizi Universali cristiani).

Giovedì 9 dicembre 2021, sempre dalle 17 alle 19, Enrico Boggio illustrerà “Il ‘vero’ Requiem: Mozart e la Morte tra liturgia cattolica e (spi)ritualità massonica” mentre Fabrizio Scanzio, nell’intervento intitolato “Bussando alle porte del Paradiso” parlerà di anticipazione della fine come apertura del senso dell’esistenza, spaziando dal pensiero di Heidegger per giungere alla musica di Bob Dylan.

«Siamo felici di proseguire la proficua collaborazione in atto con il mondo della scuola attraverso questa iniziativa che si avvale delle discipline umanistiche nella riflessione in merito a uno degli argomenti più complessi che il professionista sanitario si trovi a dover affrontare nella sua pratica professionale – dichiara Michele Maffeo. I medici e gli operatori della cura hanno bisogno sia della scienza che delle arti, della letteratura e del linguaggio poetico e ne hanno bisogno più che mai quando si prendono cura di pazienti che stanno morendo».

Sulla stessa lunghezza d’onda Vincenzo Alastra quando afferma: «Parlare e confrontarci sulle possibili diverse rappresentazioni della morte ci rammenta l’impegno a nascere ogni giorno a nuova vita e tutto ciò ha un imprescindibile valore educativo».

L’iniziativa si inserisce nel piano di azioni previste dal Protocollo di intesa “Laboratorio territoriale permanente in tema di cura di sé e dell’altro e pratiche creative centrate sulle Humanities” siglato nel 2020 tra l’ASL di Biella e gli Istituti Scolastici Superiori.

c.s.

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