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Il Senato vota l’autorizzazione a procedere contro Salvini: le reazioni a caldo dei leghisti biellesi

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Ordunque, il Senato della Repubblica ha votato l’autorizzazione a procedere ai danni dell’ex ministro della malavita (cit.) per i noti fatti che risalgono all’epoca in cui il #semprepessimo Salvini era a tutti gli effetti ancora ministro della malavita (ri-cit.) in carica.

Sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio, le ipotesi di reato per il caso Open Arms.

Dai banchi del Carroccio (qualsiasi banco), al Senato come nell’ultimo dei Consigli comunali di colore verde Pontida (cromatismo percepito solo dall’occhio leghista), fioccano le difese d’ufficio nei confronti del martire Salvini (ci chiediamo, a questo punto, cosa dovrebbe dire l’irreprensibile Silvio B, già in odore di beatificazione ante mortem…), vittima sacrificale dell’Inquisizione italiana, personificata dalla nota società masso-eversiva che risponde al nome di “Toghe Rosse”.

Nel fervore “religioso” che precede ogni processo di martirizzazione che si rispetti, non potevano mancare le esternazioni da prefiche dei seguaci biellesi sui rispettivi social. Rispettando le gerarchie di partito, partiremo da quelle acquartierate nella Capitale per arrivare a quelle che occupano i banchi di Palazzo Oropa, passando per gli assessorati regionali.

On. Cristina Patelli: “#iostoconSalvini”, scrive su uno dei suoi 27 profili Facebook. Ma questa mattina, sullo stesso profilo, aveva già strombazzato: “OGGI NUOVO VOTO AL SENATO PER PROCESSARE SALVINI, COLPEVOLE DI AVER DIFESO GLI ITALIANI. Capitano, (incredibile, una virgola al posto giusto! Grande, Cris!) siamo tutti al tuo fianco”. Il #semprepessimo, INCREDULO, avrà pensato: “Raga, a ‘sto giro sono in una botte di ferro”.

Assessore regionale al Welfare, Famiglie, Bambini + altro Chiara Caucino (avvocato penalista). Prima di leggere, riempite bene i polmoni di ossigeno perché il primo (e unico) punto fermo arriva dopo un po’: “Oggi si manda a processo Salvini, un processo politico, mi sembra assolutamente evidente, domani, siccome la ruota gira, quando toccherà a qualcuno di voi, perchè toccherà a qualcuno di voi, la Lega starà dalla parte delle garanzie e delle libertà del parlamento e dei cittadini, non vi manderemo in un’aula di tribunale, saranno i cittadini a giudicarvi non i giudici. #iostoconSalvini“.

Michele Mosca, segretario provinciale del Carroccio e consigliere regionale. Sempre sul pezzo, posta una foto di Cristiano Ronaldo con il seguente pensiero: “L’anno prossimo giocheremo con una maglia che mi ricorda molto quella del pigiama, in perfetto stile con la sciatteria a cui ci ha abituati Sarri”. Salvini? Chissene. Non pervenuto come le minime de L’Aquila il 31 dicembre di ogni anno. Mah…

Il sindaco di Biella, baciamo le mani!, Claudio Corradino: “In merito alle notizie dell’arrivo di nuovi migranti in Piemonte sbarcati a Lampedusa io dico basta e sto con Matteo Salvini! STOP INVASIONE – IO STO CON SALVINI! (e due…)”. Ok, abbiamo capito, Re Claudio sta con Salvini! Anche se dell’autorizzazione a procedere, come della punteggiatura, nel suo post non abbiamo trovato traccia.

#bimbiminkia: OMISSIS…

Gli alleati biellesi, i Fratelli serpenti, tacciono. Forse gongolano.

E noi, rivedendo sui vari TG le immagini della Open Arms, abbiamo capito il motivo VERO del presunto sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio: sulla nave, affittata dalla ONG e battente bandiera spagnola, c’era in bella vista un migrante che indossava una maglia della Juventus.

Migrante e pure gobbo: il #semprepessimo (noto ultrà del Diavolo, tu guarda i casi della vita, alle volte…) non ci ha più visto.

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