Il Piemonte confronta i dati Covid 2020/21. Decessi da 948 a 64 e per i non vaccinati mortalità 13 volte superiore nella fascia 40-80 anni

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L’Unità di crisi della Regione Piemonte ha messo a confronto i dati relativi all’andamento pandemia da Covid-19 comparando alcuni indicatori riferiti al periodo di tempo che va dall’11 ottobre all’11 novembre 2021 rispetto agli stessi giorni di un anno fa. Il risultato è di un’evidenza apodittica.

Il vaccino ha cambiato radicalmente, e in meglio, l’andamento dell’emergenza sanitaria. Tanto che oggi, con buona pace dei beceri no vax, la situazione epidemiologica e il numero dei ricoveri, sempre contenuti, concorrono favorevolmente a mantenere la nostra regione in zona bianca.

Ma veniamo ai numeri: il primo dato, importantissimo, si riferisce ai decessi, che sono passati da 948 a 64, quanto ai contagiati, si è passati da 68.764 a 7.684, mentre il numero medio di posti letto occupati di terapia intensiva da 144 a 20 e di terapia ordinaria da 2.187 a 191.

Confronto settimana 6-11 novembre 2020/2021
I decessi dal 6 all’11 novembre 2020 sono stati 423, mentre quelli dei sette giorni scorsi dal 6 all’11 novembre 2021 sono 18.

MORTALITÀ 13 VOLTE PIÙ ALTA PER CHI NON SI VACCINA TRA I 40 E GLI 80 ANNI
Il rischio di morte per chi invece si vaccina si riduce del 92%. Delle 64 persone morte per Covid nell’ultimo mese 19 hanno un’età compresa tra i 41 e i 79 anni, e di queste 14 non erano vaccinate.

Considerando che in Piemonte ci sono in tutto circa 2.4 milioni di persone in questa specifica fascia d’età e che tra loro i vaccinati sono quasi 2 milioni, i 5 decessi che nell’ultimo mese hanno riguardato i vaccinati, rispetto ai 14 morti fra i 430 mila non vaccinati, corrispondono a una riduzione di rischio pari al 92%. In altri termini, la mortalità fra i non vaccinati è 13 volte superiore a quella nei vaccinati.

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