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Il PD porta a Biella l’europarlamentare Irene Tinagli. Dialogo aperto sulle opportunità UNESCO

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Giovedì prossimo 30 gennaio, ore 21 a Palazzo Boglietti, il Partito Democratico Biellese ospita l’europarlamentare Irene Tinagli. Una serata che si prefigge lo scopo di aprire un dialogo con i vari attori del territorio, nel momento  in cui Biella si appresta ad entrare nella nuova decade dopo aver ricevuto il riconoscimento di Città Creativa Unesco per l’Artigianato. Una sfida partita dalla società civile.

Palazzo Boglietti

Le due Amministrazioni che si sono alternate alla guida della città hanno sostenuto Biella nella sua candidatura, partendo dal progetto promosso da Fondazione Cassa di Risparmio e da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, che hanno saputo raccogliere intorno a loro realtà imprenditoriali, soggetti culturali, associazioni, privati e tutte quelle realtà locali che hanno profuso il loro impegno in questo progetto.

«Irene Tinagli – precisano dalla Segreteria provinciale del PD – conosce già bene il nostro territorio, avendo fatto un’analisi delle potenzialità della nostra città, ultimata nei primi anni duemila. Tanto è cambiato da allora, sia i possibili scenari per il territorio sia gli attori. In questa serata cercheremo di capire insieme a lei quale futuro è possibile per Biella in questo nuovo contesto: un futuro che però sia inclusivo e faccia partecipare alla sua progettazione tutte le fasce della società e le forze politiche, gli stakeholder privati come quelli pubblici».

«Parlando con chi ha provato ad immaginare un futuro nuovo per Biella nell’ottica dell’onorificenza ottenuta e con le Istituzioni – aggiungono dalla sede di via Trieste 41 -, cercheremo in questa serata, con l’esperienza dell’On. Tinagli ed il dialogo con gli attori locali, di andare ad immaginare il Biellese del domani in un contesto europeo. Senza dimenticare che tutto questo è possibile solamente se l’intera società lavora e si impegna nella medesima direzione».

La sede del Parlamento Europeo

Il riconoscimento di Biella Città Creativa Unesco può essere il volano di una ripartenza che vede Biella come una città che accoglie i creativi del Nord Italia, andando a strutturare la propria visione di medio e lungo termine, le proprie infrastrutture e politiche del lavoro, oltre allo sviluppo tecnologico nella direzione di una città aperta e in grado di essere all’altezza delle sfide del domani.

«Tutto questo può trovare un suo carburante nell’utilizzo delle opportunità europee, di strumenti e fondi che sono presenti. Quello che manca però è la capacità di dare una priorità e una visione politica che vada oltre le sigle, e sia in grado di accomunare gli interessi delle Amministrazioni Pubbliche, dei lavoratori, degli imprenditori, delle associazioni di categoria e di tutti coloro che hanno anche partecipato alla campagna di riconoscimento di Biella Città Creativa Unesco», concludono dalla Segreteria del PD Biellese.

c.s. 

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