Green pass e limite di capienza fanno saltare anche per quest’anno “Bolle di Malto”. Raffaele Abbattista: “Non ci sono le condizioni”

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“Bolle di Malto” anche quest’anno non si terrà. Lo stop, analogo a quello del 2020, è dovuto a diversi fattori, non ultimo l’assenza di certezze relative alle disposizioni normative, come ad esempio gli ingressi attraverso “green pass” e al numero massimo di partecipanti (passibile di revisione anche a pochi giorni dall’apertura della kermesse).

«Anche il nostro evento si aggiunge al coro dei comunicati stampa, pubblicati in questi giorni da parte di UNPLI e altre associazioni di categorie, inerenti le difficoltà strutturali ad organizzare eventi che richiedono mesi di preparazione con regole non certe e che mutano costantemente», dichiara Chiara Maiorana, responsabile comunicazione dell’evento.

Bolle di Malto, giunto nel 2019 alla sua quinta edizione, è diventato nel tempo l’appuntamento imprescindibile a livello nazionale per gli amanti della birra artigianale. Una manifestazione che raduna centinaia di produttori di birra artigianale, gratuito e accessibile a tutti, sia a chi vuole consumare, sia a chi intende godersi un pomeriggio o una serata animata da buona musica.

Bolle di Malto è un evento sentito da tutta la comunità biellese, fortemente sostenuto dal Comune e dalla Regione Piemonte. Proprio per questo, considerata l’impossibilità di poterlo organizzare senza dover snaturare la sua intrinseca natura di divertimento, scambio di esperienze tra birrai e pubblico, gli organizzatori hanno deciso nuovamente di posticipare la manifestazione all’anno prossimo, proteggendone l’identità e sperando in un rilancio ricco di novità.

«Abbiamo deciso a malincuore di non organizzare anche quest’anno Bolle di Malto perché non vi erano, sulla carta, le condizioni per renderlo quell’appuntamento di festa e di convivialità che ormai lo rende unico sul piano nazionale. Questa sofferta decisione la dobbiamo al pubblico e agli espositori. Il limite massimo a 1.000 partecipanti rende Bolle di Malto un evento non sostenibile, non solo dal punto di vista economico, ma anche di immagine e promozione per quei produttori che ogni anno, con passione, vi partecipano. Inoltre, gli accessi limitati non renderebbero fruibile l’evento a tutto il nostro affezionato pubblico; nel 2019 la rassegna ha raggiunto i 90mila partecipanti. Anche altri appuntamenti di grande livello nazionale, dalla Fiera del Levante a concerti di importanti artisti, sono stati rimandati al 2022. Per questo siamo già a lavoro per organizzare una nuova edizione che porti Biella e la rassegna al di fuori dei suoi confini, mantenendo al centro la cultura della birra artigianale. “Bolle di Malto” non si ferma, ma progetta il suo rilancio per l’anno venturo quando, finalmente, speriamo di esserci lasciati alle spalle la pandemia», dichiara Raffaele Abbattista, presidente dell’Associazione Inchiostro, che organizza l’evento.

c.s.

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