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Fondazione Funivie Oropa. “Eco della Busancano” dà in pole position Gabriele Martinazzo, già presidente al Cordar

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Forse sono solo chiacchiere da bar, rumors in perfetto stile calciomercato. Spifferi. Ma – si sa – ai piedi della Busancano di spifferi dalle vette sovrastanti ne arrivano parecchi, poi si incanalano come in una condotta forzata lungo la valle e arrivano fino a Biella.

Così, a sentire i beninformati, quelli che da consumati rabdomanti sono in grado di “annusare l’aria” e trarne informazioni, il nuovo presidente della Fondazione Funivie Oropa potrebbe essere nientepopodimeno che Gabriele Martinazzo, da pochi giorni neo presidente di Cordar

Asso pigliatutto! Di più, un vero jolly!

Parafrasando il titolo di un vecchio film (“Una poltrona per due”), Re Claudio e compagnia briscola, ovvero l’ineffabile centrodestra biellese, hanno messo, meglio, starebbero per mettere, due poltrone sotto le terga di un solo uomo?

In effetti, una logica ci sarebbe pure. Al Cordar, il buon Martinazzo, in qualità di presidente, porta a casa 25mila euro all’anno, mentre chi dirige la Fondazione Funivie Oropa non ha diritto ad alcun compenso, se non i rimborsi spese (che devono essere documentate, ovviamente).

Un po’ come dire: “Ciccio, ti diamo la macchina di rappresentanza, ma ricordati che, ogni tanto, c’è da far girare anche l’utilitarietta che sta parcheggiata su in montagna”. Che poi l’utilitarietta che sta parcheggiata nella Conca d’Oropa sia tutt’altro che semplice da guidare, beh, questo, nell’eventualità, è un problema del povero Martinazzo.

Anche in considerazione del fatto che alla fine del 2021 inizio 2022, sono in previsione lavori di manutenzione straordinaria e costosissima come la revisione dei cavi della funivia. Un lavoretto da 5 milioni di euro (in qualche modo bisognerà avere la capacità di far saltare fuori) che mediamente si fa ogni vent’anni.

Così, mentre il presidente uscente Andrea Pollono, non più tardi di due giorni fa brindava (meritatamente!) sulla sua bacheca Facebook al “poker”, ovvero al quarto bilancio consecutivo chiuso in attivo, sarebbe già pronto il nome del successore…

Che ce l’avrà durissima, perché tutti sanno, compreso l’assessore alla Montagna del Comune di Biella, Barbara Greggio, che chiunque raccoglierà l’eredità di Pollono dovrà veramente metterci del suo per non sfigurare, tale e tanto è stato l’impegno (e la capacità) dimostrato negli anni dal presidente uscente.

Vista da fuori, la domanda sorge spontanea: ma non avevano proprio altri nomi quelli del centrodestra? Dopo un anno dall’inarrestabile ascesa politica che li ha portati al governo della città di Biella hanno già esaurito l’elenco dei “papabili”?

O, più semplicemente, Martinazzo a Oropa (o al Cordar…) è solo il prestanome di qualcun altro?

Andrea Pollono, raggiunto telefonicamente, ci ha laconicamente dichiarato che «io non ne so assolutamente nulla». Ma potrebbe essere pretattica, restando nella metafora sportiva. Anche perché Il presidente uscente non ha ancora sciolto le riserve su una sua eventuale ricandidatura.

C’è solo da augurarsi che sulla Fondazione Funivie Oropa, asset davvero strategico per il turismo nella Conca del Santuario, non si consumi qualche altra delle pantomime al ribasso tanto care a certa politicuccia locale.

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