Economia. Tessile e Salute: Manifesto per ricerca e sperimentazione di prodotti tessili per la prevenzione, cura e riabilitazione

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La situazione di emergenza legata alla pandemia da Covid-19, il “Green Deal europeo” e la strategia europea delineata nel Next Generation EU pongono sfide epocali ai settori produttivi. Tali sfide possono essere vinte solo facendo sistema, grazie anche ad un lavoro interdisciplinare, tra le filiere produttive (ad esempio tessile e chimica), il mondo della ricerca, i consumatori, i regolatori e le Istituzioni nazionali così da supportarle tecnicamente nei confronti con quelle europee.

Associazione Tessile e Salute – Impresa Sociale, al cui interno tutti questi stakeholder pubblici e privati sono presenti, si candida ad essere un attore di riferimento grazie:

• alla pubblicazione del Manifesto per la ricerca e sperimentazione dei prodotti tessili per la prevenzione, cura e riabilitazione;
• all’avvio di un Gruppo di lavoro nazionale specifico finalizzato a sviluppare: qualità e sicurezza dei prodotti; idonei dispositivi di protezione individuale (DPI); tessili per il settore sanitario e assistenziale finalizzati alla prevenzione, cura e riabilitazione; tecnologie innovative per la telemedicina.

La situazione di emergenza legata alla pandemia ha messo in luce alcune problematiche e la necessità di:

• definire regole condivise da applicare ai prodotti tessili, che abbiano finalità di benessere, cura e prevenzione nell’ambito della pandemia, in primis naturalmente i DPI
• affrontare necessità specifiche emerse nel corso della crisi sanitaria e non ancora pienamente risolte sono:

– la sofferenza fisica e psicologica per il personale sanitario dovuta alla mancanza di comfort dei DPI la quale necessita di nuove soluzioni tecniche;
– la mancanza di conoscenze tecniche degli uffici regionali nella definizione delle caratteristiche dei DPI nei bandi di appalto per i quali servirebbero quantomeno delle linee guida nazionali;
– la necessità di affrontare il tema del riciclo dei DPI, e relative implicazioni ambientali e sanitarie;
– la necessità di supportare tecnicamente i Ministeri della Salute e dell’Ambiente nei loro compiti istituzionali a livello Europeo.

La strategia europea delineata nel Next Generation EU pone tra gli obiettivi quello di garantire modelli sostenibili di produzione e consumo. Per il settore tessile si pongono sfide non semplici da affrontare, come:
1. il rafforzamento della competitività delle imprese europee sia all’interno che al di fuori dei confini continentali, che passa attraverso azioni quali:
a. la necessità di migliorare il controllo sulle dogane e sul mercato interno;
b. monitoraggio degli articoli sul mercato e delle patologie correlate a indumenti, scarpe ed accessori;
c. la definizione di metodologie per la tracciabilità e la presenza sia nei processi produttivi che negli articoli sul mercato, di sostanze chimiche con restrizioni;
d. maggior informazione per i consumatori;
e. maggior formazione ma anche maggior sicurezza per gli addetti;
2. accelerare la transizione verso un’economia circolare, che pur tenendo conto delle barriere tecnologiche ancora oggi presenti, possa attuarsi:
a. attraverso un maggior riciclo dei materiali;
b. implementazione di processi end of waste;
c. innovazione sia dei materiali che dei prodotti.

La volontà del Consiglio Direttivo dell’Associazione pubblicando il Manifesto ed avviando e coordinando il Gruppo di lavoro nazionale (coordinato dall’Associazione) è di:
• affrontare i temi di attualità ricercando soluzioni ai problemi sopra esposti;
• promuovere azioni concrete di sviluppo competitivo per le imprese italiane;
• tutelare la salute dei cittadini e dei consumatori;
• definire regole condivise grazie al lavoro congiunto di tutti gli stakeholder.

L’Associazione Tessile e Salute – Impresa Sociale con gli stakeholder pone inoltre a disposizione le proprie competenze e i risultati dei lavori ai Ministeri dell’Ambiente, della Salute e dello Sviluppo Economico.

c.s.

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