Economia. Nuova Camera di Commercio su export dei primi nove mesi 2020: Biella maglia nera con -23.7%

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Nei primi nove mesi del 2020, il valore delle esportazioni dell’area del Piemonte Orientale, costituita dalle quattro province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola, che rappresentano il territorio di competenza della nuova Camera di Commercio di quadrante, si è attestato poco sopra ai 6.6 miliardi di euro, registrando una contrazione del -14.4% rispetto al corrispondente periodo del 2019.

La performance delle esportazioni mostra sensibili differenze, seppure tutte in negativo, tra i territori, che devono essere lette anche in ragione del diverso peso in valore assoluto delle vendite oltreconfine e delle differenti specializzazioni produttive. Il VCO con -10.7% registra il calo percentuale meno pesante rispetto al 2019, a fronte di un peso sull’export del quadrante pari al 6.6%; segue Novara con -11.7%, che in valori assoluti copre però il 52.3% delle esportazioni dell’area; Vercelli con -13.9% e un peso del 25% sul totale export delle quattro realtà e, infine, Biella, con una più pesante contrazione rispetto allo scorso anno, pari a -23.7%, condizionata dalla forte crisi che attraversa il comparto tessile-abbigliamento a livello non solo locale. Il biellese contribuisce per il 16.1% al totale dell’export della nuova area di riferimento.

Rimandando agli approfondimenti provinciali per maggiori dettagli, la contrazione complessiva del nuovo quadrante, pari al -14.4%, risulta meno pesante rispetto alla media totale del Piemonte, che si attesta a -17.6%.

La nuova Camera di Commercio rappresenta in termini di popolazione e numero di localizzazioni produttive la seconda realtà del Piemonte, con una marcata propensione all’export e una quota del 22.7% sul totale delle esportazioni piemontesi. La percentuale cresce in modo significativo in alcuni settori.

Limitando l’analisi alle specializzazioni produttive che esprimono nell’ordine i più importanti valori assoluti, si rileva come le esportazioni del tessile-abbigliamento dell’area rappresentino ben il 77.2% del totale del Piemonte, i macchinari il 25.1%, i prodotti chimici il 35.9%, gli articoli farmaceutici il 67.5%.

Guardando ai principali mercati di sbocco, Germania, Francia, Svizzera e Regno Unito rappresentano i principali partner commerciali per tutte le realtà provinciali, con alcuni importanti differenze.

Pur considerando l’importanza della Svizzera e del Regno Unito (quest’ultimo ormai fuori dall’Unione Europea), VCO e Novara vedono una maggiore incidenza del mercato UE post Brexit, rispettivamente con il 62.1% e il 58.3, mentre Biella e Vercelli (con una quota UE del 48.6% e del 51.5%) mostrano una maggiore propensione verso i mercati extra europei.

«Gli effetti dell’emergenza Covid-19 hanno aggiunto alla cronica debolezza della domanda interna il calo delle vendite all’estero per le imprese dei nostri territori, caratterizzati da una forte propensione all’export – commenta Fabio Ravanelli, presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli, Novara, Verbano Cusio Ossola -. Il confronto dei numeri avviene con un 2019 che, escluse le problematiche dei dazi, non ha difatti conosciuto momenti di gravità come la fase che stiamo attraversando. L’internazionalizzazione è un tema sul quale il sistema camerale è da sempre particolarmente attivo e attento e rappresenta uno dei primi aspetti su cui concentrare le energie per la ripresa del nostro tessuto produttivo».
c.s.
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