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Dibattito sulla tecnologia 5G. Comitato Una Voce per la Valle: “Siamo sicuri che sia proprio necessaria?”

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dal Comitato “Una Voce per la Valle” in merito alla questione 5G.

La tecnologia 5G è proprio necessaria?

Gli studi ufficiali sulla non pericolosità sono tutti attendibili?

Con riferimento alla serata informativa del 14 febbraio presso il polivalente di Sagliano Micca, inerente a questa “innovazione” tecnologica, intendiamo sensibilizzare e rendere sempre più consapevole la popolazione su questo problema invisibile ma subdolo e pericoloso, dalle conseguenze tangibili.

Vogliamo sottolineare l’importanza degli interventi nella serata di alcuni esperti, sintetizzando i contenuti e gli aspetti salienti esposti.

Durante il dibattito sono stati citati numerosi studi in materia, effettuati da istituti che non hanno interessi economici a riguardo, definiti “indipendenti”.

Essi hanno evidenziato i rischi e la pericolosità per la salute, sottolineando la correlazione tra l’esposizione alle onde elettromagnetiche e l’insorgenza e l’incremento di gravi patologie, con effetti devastanti sul mondo umano, vegetale e animale.

Entrando nello specifico i risultati delle ricerche hanno portato dati sconcertanti quali danni epigenetici, in grado di alterare l’equilibrio cellulare provocando ad esempio tumori, patologie del sistema nervoso, malattie degenerative, problemi comportamentali, infertilità, eccetera.

(Per approfondimenti medico-scientifici invitiamo ogni lettore a connettersi al sito https://no5gvallecervo.org/2020/02/15/documentazione-video-della-sera-informativa/).

Questi effetti, frutto di interessi di pochi individui, sono la conseguenza diretta di un’esposizione sempre maggiore ai campi elettromagnetici (aumento del numero di antenne installate, valori di frequenza delle onde sempre maggiori) e possono colpire ogni individuo, nessuno si senta escluso, con le categorie più fragili a farne le spese maggiori.

Detto questo, siamo consapevoli dell’intensità dei campi elettromagnetici nei quali siamo costantemente immersi? Tutta questa tecnologia porterà più benefici che svantaggi? La legge, che dovrebbe tutelare i nostri diritti fondamentali, cosa sta davvero facendo?

Ad oggi il limite di legge imposto come intensità dei campi elettromagnetici è di 6 V/M, ben 30.000 volte superiore al valore del campo elettromagnetico naturale a cui è sottoposto ogni individuo, interferendo negativamente su di esso.

L’aumento delle frequenze delle onde 5G porterà di pari passo il limite di legge a valori sempre più elevati, paradossalmente rimanendo nei limiti della legalità, a scapito della salute quale diritto fondamentale dell’uomo.

Infatti questa tecnologia per la connessione “con tutte le cose” dà l’illusione di poter comunicare in ogni istante con tutti e tutto ciò che ci circonda in maniera efficace, ma è realmente ciò che ci serve?

Siamo davvero più evoluti se possiamo comunicare con i nostri elettrodomestici, la nostra automobile, il nostro telefonino, come se questi fossero animati, perdendo la capacità di connessione e rapporto tra esseri umani e privilegiando le comunicazioni tecnologiche a scapito di quelle reali?

Chi sta traendo vantaggi da tutto ciò a scapito della salute?

Lo Stato italiano sicuramente, che ha già incamerato 6.5 miliardi di euro per la gara sulle frequenze 5G e le agguerrite compagnie telefoniche, con favorevoli e allettanti offerte, e noi siamo sicuri di guadagnarci in innovazione e velocità nonostante il rischio concreto di perdere in un attimo la cosa più importante, cioè la nostra salute?

Cosa possiamo fare noi privati cittadini e le amministrazioni pubbliche per tutto ciò?

Chiediamo di prendere spunto da quanto fatto da centinaia di comuni italiani con l’adozione del principio di precauzione che vieta l’installazione di antenne sul proprio territorio nell’attesa che venga dimostrata la non nocività della tecnologia 5G!

È tempo di riflettere, scegliere cosa è davvero importante, essere consapevoli della situazione, del bivio che ci troviamo di fronte: se accettare tutto incondizionatamente o iniziare a fare qualcosa, nel nostro piccolo, che può trasformare una realtà il cui destino sembra irrimediabilmente segnato, per fare la differenza e scrivere la storia modificandone l’evoluzione e ricordandoci dei valori umani che ci contraddistinguono.

Per informazioni sul tema e per contatti col Comitato “Una Voce per la Valle” che è già attivo e sta lottando per la tutela dei propri diritti:
mail: unavoceperlavalle@gmail.com 
Facebook: @unavoceperlavalle

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