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Covid-19. Il PD Biellese chiede all’Amministrazione Corradino un tavolo di lavoro per il Biellese

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente un lungo e circostanziato comunicato stampa diffuso dalla Segreteria provinciale del PD Biellese in merito all’emergenza sanitaria in corso e alla necessità di un continuo e proficuo confronto con l’Amministrazione Corradino per fronteggiare nel migliore dei modi la difficile situazione che si è creata sul territorio.

Rita de Lima

L’emergenza creata dalla pandemia non è solo una crisi sanitaria grave, ma è anche economica e sociale che ribalta il nostro modello di vita. Ci sta insegnando che la solidarietà è un valore di fondamentale importanza, tutti abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.

In queste ore difficili, il Partito Democratico Biellese si è confrontato, a tutti i livelli, con gli amministratori locali, le istituzioni regionali e nazionali, con i lavoratori, con le imprese e con il volontariato per cercare di essere di supporto.

In questa fase, abbiamo riscontrato alcune criticità, più volte sottolineate: la grave mancanza di una cabina di regia sia  regionale, dove la Giunta Cirio invoca i pieni poteri per nascondere le gravi carenze e i ritardi della sua amministrazione, e la cabina di regia del Biellese che vedrebbe come responsabile il capofila sindaco della città capoluogo, Corradino.

Abbiamo più volte, pubblicamente e privatamente, sollecitato il sindaco di Biella, comune capoluogo a cui spetta il compito di mettere in atto questo tavolo di lavoro senza ottenere alcun risultato.

Solo dopo molte pressioni del Gruppo consiliare del PD siamo riusciti ad ottenere, almeno, la convoca per domani venerdì 3 aprile della IV commissione.

Riteniamo che sia fondamentale che minoranza e maggioranza abbiano degli appuntamenti costanti per confrontarsi, attraverso l’uso di strumenti tecnologici, perché per uscire dall’emergenza è necessario il contributo di tutti.

Greta Cogotti e Rita de Lima

Non sappiamo come sia organizzato il sostegno alle famiglie in difficoltà, ci sono alcune amministrazioni che si sono attivate per tutelare la popolazione, per rispondere ai bisogni primari in collaborazione con i consorzi, il volontariato, la Protezione Civile, alpini, Auser, eccetera ma altre non sono in grado di far fronte a questa emergenze, per questo è necessario una regia comune, nessuno deve essere lasciato solo. 

Riscontriamo, su tutto il territorio provinciale, compreso il Comune di Biella, difficoltà di alcune RSA, comunità psichiatriche, per persone con disabilità, minori o con dipendenza nel potersi dotare di materiale protettivo adeguato e la totale assenza di tamponi da eseguire per tutelare le persone che nelle strutture ci abitano o ci lavorano.

Compito di indirizzo e indicazioni che spettava alla Regione.

Abbiamo inoltre assistito alla demagogia di multare le persone senza fissa dimora, come è avvenuto nella città di Biella, invece che trovare loro una sistemazione alternativa, a cui hanno pensato le associazioni di volontariato, ancora una volta, anziché l’Amministrazione.

Sul nostro territorio, abbiamo inoltre l’istituto penitenziario a cui pensare, dove vivono circa 600 detenuti, oltre al personale, dagli agenti agli operatori che sono costretti a stretto contatto, senza misure di sicurezza. I dispositivi di protezione tardano ad arrivare, quelli consegnati sono arrivati grazie al volontariato e in seguito a numerose difficoltà.

Anche di questo doveva interessarsi il referente della salute pubblica della città, cioè il sindaco di Biella Corradino.

Altro tema da affrontare resta legato alla violenza domestica. Abbiamo più volte sottolineato che la casa non è sempre un luogo sicuro per molte donne e minori, queste restrizioni hanno accentuato il problema, legato allo stress di una convivenza forzata.

Fortunatamente, il servizio di risposta telefonica e di supporto psicologico istituito anche grazie al grande lavoro delle volontarie siano esse psicologhe, operatrici sociali ed avvocate che è continuato, nonostante l’emergenza.

Vogliamo ringraziare tutte quelle imprese del nostro territorio che si sono riconvertite per la produzione di mascherine, è importante che abbiano la certificazione a garanzia della salute pubblica e chiediamo il massimo dell’informazione condivisa con tutta la popolazione sull’uso corretto e garantito.

Il Partito Democratico Biellese resta a disposizione per qualunque informazione e/o discussione: potete contattarci alla mail pdbiella@alice.it oppure al numero 370.3129177.

Per la Segreteria provinciale PD
Greta Cogotti – referente Diritti e Sociale
Rita de Lima – segretaria PD Biellese

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