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Covid-19 e scuola. Si allontana l’ipotesi di ritorno tra i banchi: no al “6 politico” ma maturità light

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Alla conferenza stampa post-Consiglio dei Ministri di ieri sera, lunedì 6 aprile, era presente, oltre al premier Giuseppe Conte e ai ministri Roberto Gualtieri (Economia) e Stefano Patuanelli (Sviluppo), anche Lucia Azzolina, titolare del dicastero all’Istruzione.

Ha preso la parola dopo i colleghi di governo per spiegare il decreto scuola appena approvato e, dopo aver sottolineato che la didattica a distanza non è un optional, ha fornito indicazioni precise sulla maturità che chiuderà l’anno scolastico in corso.

Due sono le possibilità: 1) che si torni tra i banchi entro il 18 maggio, cosa che, a questo punto, appare ai più francamente improbabile 2) che non si torni a scuola. In ogni caso, il ministro aveva già anticipato che tutti gli studenti saranno ammessi all’esame di maturità.

Nel primo caso, è prevista una commissione interna con un presidente esterno: la prima prova di Italiano resterà “avocata” al ministero, mentre la seconda sarà predisposta dalla commissione interna sulla base dell’indirizzo di ciascun istituto e sempre in conformità agli argomenti trattati con la didattica a distanza. Alla fine di giugno si terrà la prova orale.

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina

Se, al contrario, non si tornerà più in classe, scatterà la modalità “extra light” che prevede un’unica prova orale per via telematica.

In sostanza, gli studenti verranno valutati sulla base dei voti del primo quadrimestre e della didattica a distanza, ma «non si può assolutamente parlare di 6 politico – ha affermato con decisione il ministro – perché le commissioni faranno delle valutazioni che dovranno necessariamente tenere conto di un percorso scolastico quinquennale».

Maturità a parte, tutti gli studenti saranno ammessi all’anno successivo, anche chi aveva insufficienze al termine del primo quadrimestre. Per questi ultimi, è prevista la possibilità di un recupero a decorrere dal primo settembre.

Gli esami di terza media, sempre considerando la variabile rientro a scuola entro il 18 maggio o meno, si risolveranno, molto probabilmente, nella presentazione di una tesina a cura degli esaminandi.

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