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Covd-19/Fase 2. Biella: una mozione congiunta di PD e M5S chiede a Corradino&C di tagliarsi lo stipendio

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E niente, sarebbe davvero un bel segnale. Uno di quelli che ti fa pensare: “Forse li avevo giudicati male, con qualche pregiudizio di troppo…

Sarebbe addirittura un gesto ELEGANTE, oltre che bello.

Devolvere una parte della propria indennità a favore di chi, al contrario di loro, durante l’emergenza Covid ha dovuto abbassare le saracinesche, fermarsi, vedere azzerate le proprie entrate, eventualmente mettere in cassa integrazione i dipendenti.

L’idea è venuta a quei “bricconi” della minoranza di PD e M5S, che con una mozione congiunta, depositata ieri al protocollo di Palazzo Oropa, chiedono al sindaco Corradino&C. di abbassarsi lo stipendio, dopo che, come primo atto amministrativo, la neonata compagine di governo cittadino se l’era alzato del 30% all’indomani della vittoria al ballottaggio.

In poche parole, dem e grillini chiedono la costituzione di un fondo di solidarietà per sostenere le imprese biellesi più colpite dall’emergenza sanitaria e dal conseguente lockdown. Il tutto, nella consapevolezza che l’Amministrazione comunale, durante l’emergenza, non si sia né tirata indietro né risparmiata. La proposta messa in campo delle minoranze PD e M5S non rappresenta un giudizio di merito sull’operato della giunta durante la cosiddetta “Fase 1”, ma vuole semplicemente alzare l’asticella della solidarietà al territorio.

“Nelle settimane passate – si legge in premessa di mozione – i consiglieri comunali hanno ascoltato alcuni rappresentanti del mondo economico locale (i presidenti dell’Unione Industriale Biellese, di CNA, di Confartigianato, di ASCOM e di Confesercenti del Biellese) dipingere una situazione di grave difficoltà dal punto di vista economico\finanziario per molti dei loro associati, che si prospetta non solo per tutti i restanti mesi del 2020, ma sicuramente anche per il 2021 e forse ancora per qualche anno a venire. Nelle diverse audizioni è stato evidenziato in particolare il problema relativo alla mancanza di liquidità, conseguenza del ridotto fatturato ed è stato chiesto al Comune, per quanto nelle sue competenze, di fare il possibile per alleggerire il carico fiscale che ricade sulle realtà produttive, artigianali e commerciali del territorio. In particolare è stato richiesto una contribuzione pubblica per il pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico (TOSAP), della imposta comunale sulla pubblicità (ICP) e della tariffa rifiuti puntuale (TARIP)”.

Ancora: “L’Amministrazione comunale ha espresso la volontà di costituire un fondo di solidarietà per elargire contributi alle imprese in modo da supportarle nelle spese per i tributi locali e in parte dei maggiori costi derivanti dalla chiusura forzata. Si stima che le entrate proprie comunali avranno una grossa contrazione, per il corrente anno, a causa della crisi economica conseguente a questa crisi sanitaria. Quindi sarà difficile trovare nell’attuale bilancio le risorse necessarie a supportare le attività suddette”.

In buona sostanza, PD e M5S impegnano la giunta Corradino a ripristinare il livello degli emolumenti dei componenti della Giunta Comunale e del Presidente del Consiglio, per tutto l’attuale mandato, pari a quello dell’Amministrazione precedente, in carica dal 2014 al 2019. Il risparmio che ne deriva dovrà essere destinato al fondo di solidarietà di cui in premessa”. 

Non solo, ma qui la partita è più semplice, non coinvolgendo direttamente le tasche di assessori e presidente del Consiglio comunale. I firmatari della mozione chiedono anche che l’Amministrazione si impegni a “dare la possibilità ai Consiglieri comunali di versare i gettoni di presenza ricevuti per la partecipazione ai Consigli comunali e alle Commissioni d’ora in avanti per tutto il 2020 e il 2021 nel medesimo fondo di solidarietà”.

A questo punto, non ci resta che aspettare, nella speranza che con un inopinabile ed elegante scatto d’orgoglio, la giunta Corradino ci dia la possibilità non solo di pensare, ma anche di poter affermare (e scrivere!) che sì, “forse li avevamo giudicati male, con qualche pregiudizio di troppo…

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