Cosrab. L’ex presidente Lerro sulle nuove nomine: “Peccato, hanno prevalso logiche spartitorie”

0
Venerdì scorso, 4 ottobre, l’assemblea dei sindaci del territorio provinciale, al netto delle fisiologiche defezioni, ha nominato il nuovo Consiglio d’Amministrazione del Cosrab, il Consorzio Smaltimento Rifiuti Area Biellese.
Nel novero dei sei membri che compongono l’attuale CdA, è stato quindi eletto anche il neo presidente nella persona di Gabriele Bodo, consigliere comunale a Zubiena.
Per tracciare un bilancio dell’attività svolta dal Consorzio negli ultimi anni e per raccogliere le prime considerazioni sul nuovo corso dell’ente sovracomunale, al termine dell’assemblea consortile abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente uscente, l’avvocato Michele Lerro.
Avvocato, come valuta la nomina del nuovo CdA di Cosrab?
Beh, direi nessuna sorpresa particolare, soprattutto sulla nomina del nuovo presidente. Il nome di Gabriele Bodo era circolato già prima dell’assemblea di luglio. Se devo essere sincero, però, il rinnovo del CdA da parte dell’assemblea mi ha lasciato decisamente perplesso.
In che senso?
A luglio i sindaci, nell’alternativa prevista dalla Legge regionale n. 1/2018 (il provvedimento normativo che ha ridisegnato la governance regionale in materia di rifiuti) di formare un CdA scegliendo tra sindaci, assessori o consiglieri comunali delegati dai sindaci o tra esperti scelti tramite bando pubblico, avevano optato per la nomina di un Consiglio d’Amministrazione “politico”.
In poche parole, via i tecnici, il CdA torna appannaggio della politica?
Proprio così. Personalmente, vista l’importanza politica e strategica di Cosrab, che ricordo essere l’Ato provinciale in materia di rifiuti e avendo seguito da vicino la genesi della legge regionale, che nelle proprie intenzioni si proponeva di coinvolgere negli Enti di area vasta in materia di rifiuti sindaci o comunque amministratori già impegnati nelle questioni legate alla tutela dell’ambiente, mi sarei logicamente aspettato la nomina di sindaci o al più di assessori all’Ambiente.
Invece è andata diversamente…
Infatti, Ho dovuto constatare che mentre le Amministrazioni di centrodestra hanno ripiegato sulla nomina di semplici consiglieri comunali, quelle di centrosinistra, che probabilmente hanno maggiormente chiare le tematiche e problematiche che Cosrab sarà chiamato ad affrontare nel futuro, hanno nominato due vicesindaci, Cristina Sasso di Valdilana e Gianfranco Mencattini di Pray. Due amministratori esperti, che da anni si occupano di Ambiente.
Quindi, secondo lei, si è fatto un passo indietro?
Sotto alcuni aspetti sì. Prendo atto con un certo rammarico che anche nel rinnovo del CdA di Cosrab sono prevalse nel centrodestra le consuete logiche spartitorie che antepongono equilibri di partito agli interessi collettivi.
Quali sono gli scenari che intravede?
Questa scelta rischia, dal mio punto di vista, di minare l’efficienza e la produttività della futura attività del Consorzio, perché la maggioranza dei nuovi amministratori avranno bisogno di un tempo che potrebbe anche non essere particolarmente contenuto per entrare negli ingranaggi del mondo dei rifiuti. E sappiamo bene quanto sia complesso, per svariate ragioni.
Il futuro, però, non è ancora scritto. Il passato, al contrario, è noto. Avvocato Lerro, qual è il bilancio della sua presidenza?
Abbiamo raggiunto i due grandi obiettivi che ci erano stati dati: la definizione del decennale contenzioso con Asrab e la regolamentazione dal un punto di vista giuridico dell’affidamento del Servizio di igiene urbana di tutto l’ambito provinciale a Seab. Oltre a questi due obiettivi, abbiamo realizzato tanti progetti di sensibilizzazione ambientale, azioni che da anni il Consorzio non era stato in grado di svolgere.
Il mio bilancio è assolutamente positivo.
Condividi:

Commenti chiusi