Cosrab. Indifferenziata 2020: sono 9 i Comuni biellesi “virtuosi” che superano la media nazionale, la provincia è terza in Piemonte

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Cosrab, il Consorzio smaltimento rifiuti area biellese, comunica con soddisfazione i dati relativi alla gestione dei rifiuti nel 2020. Biella è la terza provincia in Piemonte (dietro Novara e Asti) per minor produzione di Rur (rifiuti urbani residui), con 147 chilogrammi per abitante all’anno prodotti, raggiungendo così ampiamente l’obiettivo fissato dalla regione (159).

Si tratta dei rifiuti indifferenziati e non riciclabili, che finiscono al polo tecnologico di Cavaglià e sono destinati poi al processo di termovalorizzazione fuori Regione, a causa dello stop all’ampliamento della discarica di Cavaglià, che sta causando un continuo aumento delle tariffe.

«La raccolta differenziata sul territorio biellese è positiva, nonostante la leggera flessione rispetto al 2019 causata dall’emergenza Covid – spiega Marco Pozzetto, tecnico di Cosrab -. In particolare rispetto al 2019, lo scorso anno c’è stato un incremento dell’1.4% nella produzione di rifiuti indifferenziati, un decremento del 5.6% di differenziato, un incremento del 2.6% dei rifiuti da imballaggi (carta, plastica, vetro). Il dato complessivo rispetto all’anno precedente è pari al -3,3%. È ragionevole supporre che la produzione di rifiuto indifferenziato e da imballaggio sia causato dai minori spostamenti delle persone e dal maggior numero di pasti consumati tra le mura domestiche. La netta quota complessiva dei rifiuti differenziati invece, deriva principalmente dal crollo di produzione di ingombranti e RAEE. Molti i comuni biellesi “virtuosi”, che già nel 2020 hanno raggiunto l’obiettivo fissato dal piano regionale per il 2025: i migliori sono stati Vallenzengo, Cossato e Gaglianico, ma sotto i 126 chilogrammi per abitante all’anno ci sono anche Ronco, Portula, Vigliano Biellese, Pralungo, Mongrando, Sagliano Micca, Casapinta, Valle San Nicolao, Biella, Borriana, Occhieppo Superiore, Zumaglia e Candelo».

Secondo gli obblighi di legge, entro il 31 dicembre 2021 tutte le utenze dovrebbero differenziare l’organico tramite raccolta o compostaggio. Spiega ancora Pozzetto: «Attualmente sul territorio biellese i Comuni con raccolta di tipo domiciliare sia del secco (indifferenziato e imballaggi) sia dell’umido (organico). Tuttavia ci sono 31 Comuni nei quali l’organico viene ancora conferito insieme all’indifferenziato, causando un ritardo a livello provinciale: Biella infatti ha 66.25 kg di organico per abitante all’anno rispetto ai 77,63 della media nazionale».

Sono comunque nove i Comuni “virtuosi” che superano la media nazionale: si tratta di Biella, Occhieppo Superiore, Viverone, Vigliano Biellese, Gaglianico, Mongrando, Cossato, Verrone, Borriana, Ponderano.

Il tecnico analizza nel dettaglio i dati relativi ai rifiuti nella provincia di Biella e parla degli obiettivi che Cosrab ha fissato per il futuro a breve e medio termine: «Ci sono alcune eccellenze, che già oggi raggiungono gli obiettivi del 2025 come Cossato e Gaglianico grazie alla misurazione puntuale, Vallanzengo e Casapinta con i loro sistemi stradali ad accesso controllato per l’indifferenziato e una buona diffusione del compostaggio,ma anche Portula, Ronco Biellese, Mongrando, Pralungo e Sagliano Micca che, grazie alla raccolta differenziata delle frazioni secca e umida, hanno ottimi risultati. Le esperienze positive ci hanno permesso di individuare la strada da percorrere per rendere virtuoso tutto il territorio biellese, come esposto nel piano d’ambito consortile».

Infine uno sguardo alla raccolta dei rifiuti nelle aree turistiche: «Se gli obiettivi di raccolta a lungo termine sono evidenti e le soluzioni per raggiungerli delineate – conclude Pozzetto – la più grande sfida per il nostro Consorzio sarà la progettazione di a hoc per le realtà turistiche del territorio. La valorizzazione del patrimonio biellese è fondamentale, occorre quindi che, anche dal punto di vista dell’igiene urbana, si faccia un passo avanti con la creazione di isole ecologiche funzionali e integrate nell’ambiente circostante. Per troppo tempo ci si è concentrati sulle raccolte domiciliari nei centri abitati e sulla gestione del rifiuto “di tutti i giorni”, non disponibile a zone come Bielmonte, Viverone o l’Alta Valle Cervo, solo per citare alcuni esempi, strumenti adeguati per gestire gli alti flussi di rifiuti derivanti dal turismo».

c.s.

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