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Contro la discarica d’amianto. Comitato Salussola Ambiente è Futuro raccoglie oltre 12mila firme

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Si conclude con successo la raccolta firme promossa dal Comitato “Salussola Ambiente è Futuro”
contro il progetto di una discarica di amianto in Regione Brianco a Salussola. Alle 4.530 firme
raccolte nel 2017 si sommano altre 8.055 nuove firme per un totale di 12.585 persone contrarie
alla discarica.

La raccolta firme era ripartita a fine 2019 contestualmente alla clamorosa marcia che aveva portato nello scorso dicembre più di 2mila persone a protestare per le strade di Biella contro un progetto irrispettoso del territorio e della salute dei Biellesi.

Un risultato straordinario che testimonia come il dissenso vada ben oltre i confini del paese, che conta circa 2mila abitanti. La raccolta di così tante firme è il risultato dell’impegno, oltre che del Comitato, anche delle singole persone, delle attività commerciali e di alcuni Comuni che hanno offerto il loro supporto per sensibilizzare al problema.

È evidente, quindi, che non si possa parlare di sindrome di Nimby essendo solo una parte dei sottoscrittori Salussolese ma il risultato è indice di uno scontento generalizzato dei biellesi rispetto ad una gestione miope del territorio.

La gente non ha perso l’occasione per firmare contro lo scempio del territorio. Unanime l’opinione che oggi è Salussola a dover fronteggiare un problema di così vasta entità ma domani potrebbe toccare a chiunque altro, proprio per tale ragione non è venuta meno la solidarietà della gente.

Inequivocabile il messaggio che questa raccolta firme contiene: bisogna guardare al territorio, la tutela deve essere una priorità, la volontà popolare deve essere ascoltata.

Il Comitato auspica che un messaggio così significativo venga recepito da chi è oggi alla guida del territorio biellese e piemontese e che ne conseguano decisioni atte a garantire anche la salvaguardia della serenità della popolazione oltre che lo stato di salute.

Il progetto respinto ad ottobre 2018 dalla Provincia di Biella nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale è stato successivamente sottoposto al giudizio del TAR che avendo riscontrato dei vizi di forma ha annullato il precedente provvedimento e ne ha disposto il riesame.

Contro la sentenza del TAR sono ricorsi al Consiglio di Stato i Comuni di Cerrione, Verrone e Santhià che non accettano di essere stati esclusi dal procedimento in quanto ritenuti non confinanti o collocati non nelle immediate vicinanze della discarica e le loro ragioni verranno valutate in un’udienza che avrà luogo nel mese di settembre.

È notizia recente la costituzione nel ricorso al Consiglio di Stato presentato dai Comuni di cui sopra della Provincia di Biella che al fine di tutelare i propri interessi chiede l’annullamento della sentenza del TAR Piemonte.

A fianco ai sopracitati enti che si sono mobilitati a tutela dei propri diritti e del territorio ci sono migliaia di cittadini che firmando la petizione hanno indirettamente chiesto ai loro rappresentanti di contribuire a fermare un’opera dall’impatto devastante per il territorio.

Il Comitato ritiene che delle iniziative così massicce, come la marcia e la petizione, non possano e non debbano rimanere senza riscontro da parte di politici ed enti pubblici.

Comitato Salussola Ambiente è Futuro

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