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Candelo. Servizio prestiti della Biblioteca civica “aperto per ferie” tutta l’estate

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«Candelo si impegna a tenere aperto e attivo il servizio prestiti della Biblioteca per tutta l’estate 2020, anche e soprattutto perché in questo momento post-Covid, con tante persone che non andranno in vacanza o lo faranno vicino casa, la Biblioteca può offrire un servizio potenzialmente ancor più richiesto e apprezzato dai candelesi, ma anche dal resto del territorio». Sono le parole del sindaco Paolo Gelone.

L’Amministrazione comunale di Candelo ha fatto una scelta di campo ben precisa, nella convinzione che in questo periodo “chiudere la cultura” avrebbe un costo sociale altissimo. A farne le spese sarebbero infatti coloro che hanno nella lettura una passione che non si ferma mai, neppure d’estate, ma il disservizio riguarderebbe anche gli ultimi: chi non ha libri a casa, chi non ha la possibilità di comprarne di nuovi per sé o per la sua famiglia e che in una “strana” estate post-Ccovid potrebbe desiderare  (ri)scoprire la lettura.

E la biblioteca è un punto di riferimento anche per gli studenti dopo un anno scolastico difficile.

Gabriella di Lanzo, assessore a Servizi Scolastici e Biblioteca, commenta: «Facendo seguito anche alla qualifica nazionale di “Città che legge” ottenuta recentemente da Candelo da parte del MIBACT, siamo convinti che la biblioteca sia per Candelo una realtà da valorizzare nel miglior modo possibile, che non sia solo conservazione e archiviazione, ma sia un luogo dove si contrasta la disgregazione culturale e sociale, dove si lotta perché la cultura non sia marginale ed elitaria,  dove si vivono parità e inclusione. Valori che, in questo complesso 2020, a Candelo non verranno meno neppure nelle settimane più calde dell’anno».

Il Coronavirus ha sicuramente cambiato molto le vite di tutti, trasformando le nostre abitudini anche e soprattutto in chiave digitale: ora, ancor più che in passato, diventa liberatorio il piacere di un buon libro da leggere, da sfogliare, da assaporare a casa propria, in montagna o sotto l’ombrellone.

Le biblioteche sono una delle reti più vive e capillari per l’educazione e l’intrattenimento: quanto accaduto a causa del COVID non deve fermare la cultura, ma essere al contrario un nuovo inizio per valorizzare la sua fruizione, il più possibile democratica e partecipata.

«Insieme a Chiara e Beatrice, le due volontarie Servizio Civile che prestano servizio in Biblioteca e che ringrazio, garantirò personalmente le aperture, perché credo molto nel messaggio positivo di Candelo Città della Cultura e Città che legge – assicura Simone Emma, nuovo responsabile che oltre allo sviluppo turistico si occuperà anche del settore cultura -. La lettura è una delle risposte migliori allo stress post-emergenza: a dimostrarlo le tantissime persone venute in Biblioteca in questi giorni, felici per la ripresa del servizio prestiti. Un’estate tra i libri è sicuramente una bella estate per tutti. In attesa di far ripartire anche quel motore di socialità (e di prezioso supporto) che a Candelo sono da sempre i volontari».

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