Candelo. Dopo un anno di pausa il Ricetto si veste di rosso: torna il “Borgo di Babbo Natale”

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Per la felicità dei più piccini, dopo un anno di “fermo tecnico” a causa della pandemia, da sabato 20 novembre a domenica 12 dicembre 2021, al Ricetto di Candelo torna “Il Borgo di Babbo Natale”. Una manifestazione tanto attesa quanto imponente, sia dal punto di vista dell’organizzazione che dei costi. L’evento di quest’anno dovrà necessariamente fare i conti con le restrizioni imposte dalle norme anti Covid attualmente in vigore, a cominciare dalla necessità, per i visitatori, di esibire il green pass.

Richiederlo, d’altro canto, non è certo un vezzo dei volontari della locale Pro Loco, quanto piuttosto la condicio sine qua non per la realizzazione della manifestazione natalizia, un obbligo di legge in buona sostanza.

Proprio a partire dalle sterili polemiche montate ad arte dai soliti sciocchi no green pass (gente che o non capisce o non vuole capire, e la seconda eventualità è decisamente più disarmante e avvilente della prima…) che sul suo profilo Facebook hanno attaccato frontalmente il presidente della Pro Loco di Candelo, Cristian Bonifacio, si è aperta ieri nella Sala delle Cerimonie la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2021.

«Non è un mercatino, ma un vero e proprio evento», ha sottolineato il sindaco Paolo Gelone. Subito dopo, il primo cittadino di Candelo ha ringraziato il presidente della Pro Loco e i volontari che stanno lavorando alacremente all’organizzazione del “Borgo di Babbo Natale” per il coraggio che hanno dimostrato mettendo in piedi la macchina organizzativa praticamente al buio. «Una manifestazione del genere non si può organizzare in 15 giorni», ha sottolineato.

L’edizione 2021, ancor più di quelle precedenti, ha il “chiodo fisso” della sicurezza. Dei visitatori, in primis, ma anche di chiunque ruoti intorno alla manifestazione. Sempre il sindaco Gelone ha insistito sul fatto che l’evento dev’essere per i candelesi un valore aggiunto, non una seccatura e ha spiegato che i proprietari delle cantine, nei giorni dell’evento, potranno accedere liberamente alle loro proprietà senza dover esibire il green pass all’ingresso del borgo storico, come invece faranno i visitatori.

«Diverso è il caso in cui gli stessi proprietari delle cantine decidano di fare un giro all’interno del Ricetto. In quel caso saranno considerati dei visitatori a tutti gli effetti, e dovranno quindi mostrare la certificazione verde ai volontari della Pro Loco», ha puntualizzato Bonifacio. Ancora riguardo al green pass, il presidente della Pro Loco ha spiegato che «lo scorso anno, a causa della pandemia, abbiamo dovuto annullare Candelo in Fiore e il Borgo di Babbo Natale, quindi, se quest’anno ci chiedono di controllare il green pass, ma ci lasciano fare la manifestazione, beh, vorrà dire che controlleremo il green pass».

Come anticipato, l’edizione 2021 sconterà le limitazioni previste delle norme anti Covid, a partire, ovviamente, dalla capienza ridotta: nei quattro weekend calendarizzati (oltre a mercoledì 8 dicembre) saranno ammesse al massimo 6mila persone (metà al sabato e metà la domenica, su due differenti turni), a fronte delle oltre 30mila degli anni passati. Inoltre, non sarà possibile proporre ai bambini i tradizionali laboratori all’interno delle cantine (la sanificazione degli ambienti dopo ogni attività richiede più mano d’opera di quella che, numericamente, i volontari riescano oggi a garantire).

Non mancheranno invece alcune attività di intrattenimento all’aperto, con un vero e proprio circuito ludico in outdoor, lungo le rue. Assolutamente confermata, invece, la casetta di Babbo Natale, con annesso ufficio postale, ma il canuto vecchietto non potrà farsi scattare fotografie con i bambini in braccio. E sarà regolarmente dotato di mascherina. Non essendo più un giovanotto… meglio non azzardare.

Grazie al supermercato Conad di Candelo e allo sponsor tecnico De Mori, ci sarà anche la postazione in cui verranno distribuiti tè caldo e panettone. I bambini, poi, riceveranno un gadget omaggio alla fine del circuito appositamente predisposto per loro. Sempre tra le rue saranno presenti circa 70/80 espositori, il numero, anche in questo caso è stato contingentato, prima della pandemia erano oltre 100.

All’interno delle mura sono previsti diversi “punti selfie”, uno, in particolare, sarà dotato di fotocamera fissa e dislocato nei pressi del palco che l’Amministrazione comunale ha montato da tempo accanto al ristorante “Il Torchio”.

La novità principale riguarda l’acquisto dei biglietti (che costano 6 euro, ma i bambini al di sotto dei 12 anni entrano gratis): i tagliandi dovranno necessariamente essere prenotati sul sito internet liveticket.it e, una volta comprati, non saranno rimborsabili.

Nelle giornate di sabato l’ingresso sarà gratuito per i residenti, che potranno ritirare il loro biglietto nell’ufficio della Pro Loco. Ingresso libero (e prioritario) anche per i disabili. Possono entrare gratuitamente anche i soci della Pro Loco. All’interno del Ricetto è possibile introdurre cani, a patto che siano al guinzaglio e che i proprietari siano muniti di sacchetti e paletta per raccogliere eventuali deiezioni.

Nonostante le restrizioni, sono confermate anche le visite guidate: sabato pomeriggio alle 15, domenica e 8 dicembre alle 11.30 e alle 15. Novità di quest’anno è la cosiddetta visita “autoguidata”, ovvero un percorso più breve (circa 35 minuti) di quello proposto dalle guide, e fruibile grazie alla cartellonistica predisposta dall’Amministrazione comunale nei punti più “strategici” del borgo medioevale.

Per la Festa dell’Immacolata, l’8 dicembre, è confermata la “Corsa degli Elfi”, mentre già da lunedì prossimo sarà allestito in consueto Albero di Natale.

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