Biella. Serd, Rita de Lima: “A Lega e destra non interessa curare le dipenze, solo la sicurezza”

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Riceviamo e pubblichiamo la replica di Rita de Lima, segretaria provinciale del Partito Democratico, al comunicato stampa di Alessio Ercoli (Lega) da noi pubblicato questa mattina.

Rispondo all’attacco del sig. Alessio Ercoli della Lega cittadina che mi accusa di non volere lo spostamento del SERD in Ospedale. Oltre ad invitarlo a leggere e farsi aiutare nel comprendere quanto da me scritto precedentemente, riprovo a spiegare: in 40 anni di lavoro al Serd, dove le situazioni sono state molto più gravi di oggi ma non c’erano tensioni sociali, ricordo i tempi delle autoradio rubate e dei vetri rotti alle auto in sosta, e dei furti, anche su commissione. Sì, perché nel tempo sono stati molti quelli “per bene” che hanno deliberatamente usato gli utenti del Serd.

Oggi, con una situazione gestibile e molto più tranquilla, siamo all’uso strumentale della Lega e della destra in generale per fomentare paure e odio come strumento di consenso politico. Ribadisco che, come più volte espresso, e come scritto da me nel comunicato precedente, CERTO che si auspica lo spostamento del Serd in ospedale come struttura idonea per la cura delle persone. Da anni, è lo stesso personale dipendente del Serd a richiederlo.
Richiesta inascoltata da parte dell’Asl, anche in presenza di una struttura ritenuta non più adeguata. Struttura che, per l’affluenza e per le tipologie di interventi diversificati, necessita di spazi diversi: entrate diverse, locali di accoglienza. Ma questo attiene alla mia visone di cura dei malati perché, ribadisco, le dipendenze sono malattie classificate dalla medicina mondiale, mentre l’evasione fiscale è un reato.
Un’idonea struttura, quindi, deve essere di tutela sia per i pazienti che per gli operatori che ci lavorano dentro.
Diverso è l’approccio al problema della Lega e della destra che non sono interessate alla visione di cura, ma parlano sempre e solo di emergenza sicurezza… E vogliono confinare il problema “tale e quale”, ché dà fastidio e produce delinquenza, dentro l’ospedale, senza occuparsi minimamente di spendere una parola sui malati e sul tipo di società che produce queste patologie.
Il Biellese “vanta” tristi primati in questo senso, di malattie e di suicidi… Forse interrogarsi su come si vive, su quali disuguaglianze e discriminazioni il nostro tipo di società produce dovrebbe essere sempre all’ordine del giorno nelle agende politiche.
Ribadisco che il mio agire politico è rivolto a cercare soluzioni ai problemi delle persone in difficoltà non solo nel mondo delle dipendenze, ma anche degli anziani, dell’handicapp, delle donne, dei bambini che sono in povertà e deprivazione culturale e sanitaria: queste persone sono molto più numerose di quanto si creda, basta conoscere questo tipo di realtà per capire.
La mia attenzione è rivolta a tutta la società, a tutto il mondo del lavoro perché è importante aiutare la produzione di plus-valore per creare più ricchezza ma sicuramente occorre lavorare per una più equa redistribuzione delle risorse, per avere un Paese più solidale.
I  paesi europei in cui i servizi di welfare sono gratuiti e di alta qualità, invidiati e studiati dai tanti altri Paesi che invece questi servizi non ce li hanno, stanno in piedi perché c’è una più alta tassazione e una redistribuzione della ricchezza: il che vuol dire, solidarietà nei confronti dei cittadini tutti.
Perciò, va benissimo la richiesta di trasferimento in ospedale portata avanti anche dalla giunta precedente, ma non sono questi i termini della discussione: per me restano pioritarie la cura e la soluzione dei problemi.
Rita de Lima
Segretaria provinciale PD
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