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Biella. Piste ciclabili, due passi indietro e uno… di lato: la giunta rinuncia al contributo regionale

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La giunta di Biella ha approvato, nella seduta di ieri lunedì 16 settembre, una delibera contenente le linee di indirizzo sulla revisione e in alcuni casi la sospensione dei progetti relativi alla realizzazione di nuove piste ciclabili in città.

La decisione è stata assunta a seguito del programma amministrativo di mandato del sindaco Claudio Corradino che non richiama la costruzione di nuove piste ciclabili. Le linee di indirizzo riguardano in particolare cinque assi viabili della città.

Sull’opera pubblica denominata “Asse di corso Casalvolone” la giunta ha deciso di non procedere con i cantieri, perché avrebbero comportato la cancellazione di una lunga serie di parcheggi lungo via Fratelli Rosselli.

La giunta, per questo lotto, ha deciso di rinunciare al contributo della Regione Piemonte nell’ambito del “Bando percorsi ciclabili sicuri”, mentre il co-finanziamento del Comune verrà mantenuto a bilancio per realizzare la prosecuzione del marciapiede di via Piacenza fino al cimitero.

Il progetto lungo via Cernaia sarà revisionato rispetto al precedente documento unico di programmazione: anziché la realizzazione di una pista ciclabile che avrebbe occupato una sezione di 2.5 metri verrà ristrutturato solo il marciapiede che verrà allargato a 1.5 metri.

Lungo le vie Collocapra a Chiavazza e via Delleani in centro città le nuove linee di indirizzo non prevedono la realizzazione di alcun percorso ciclabile, questo comporterà anche la demolizione del cordolo realizzato nei pressi della chiesa del San Biagio. Infine lungo viale Macallé verrà realizzato un livellamento dell’attuale pista ciclabile al pari del marciapiede, con lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

L’assessore ai Lavori pubblici Davide Zappalà ha seguito da vicino l’iter per giungere alla definizione delle linee di indirizzo: «Abbiamo rivisto l’impianto della mobilità sostenibile cittadina, per mantenere fede a una promessa elettorale e perché a Biella ad oggi non vediamo un numero di ciclisti sufficiente a ipotizzare la necessità di una rete così estesa di piste ciclabili. Restiamo fermamente convinti che questa non sia una priorità per la città, vista l’utenza risicata». Aggiunge l’assessore Zappalà: «La colpa di questa situazione deriva dal fatto che le strade di Biella sono in leggera salita e questo disincentiva l’uso della bicicletta se non per allenamento personale o per prestazioni sportive».

Attivo sul tema anche il vicesindaco e assessore alla Viabilità Giacomo Moscarola: «Questa è una delibera per rispondere alle promesse elettorali, dal punto di vista della viabilità i progetti della precedente giunta avrebbero creato problemi notevoli come in via Delleani e in via Cernia dove si sarebbe ristretta eccessivamente la carreggiata. Andiamo a eliminare la progettazione di queste assurde opere che abbiamo ereditato: dove è possibile siamo pronti a ridurle creando meno disagio possibile. Anche il cordolo di via Delleani verrà abbattuto, dopo aver creato problemi di viabilità sull’immissione lungo via Rosselli».

Comunicato stampa Comune di Biella

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