Biella. Mister Corradino e la sua squadra di panchinari, le riflessioni del consigliere comunale Paolo Robazza

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera aperta del consigliere comunale Paolo Robazza della lista civica Biella al Centro in merito all’operato della giunta Corradino.

Pensate un po’ se dopo mesi di promesse per mettere in squadra (ops… giunta) fuoriclasse della cosiddetta società civile, persone di alto profilo, Mister Corradino (allenatore totalmente nel pallone) dovesse ripiegare sui panchinari (ormai pochi) perché tutti, ma proprio tutti, gli hanno detto “no grazie, non gioco”. Cosa penserebbero i tifosi (ops… elettori) di una squadra di brocchi?

Il consigliere comunale Paolo Robazza

Soltanto tre anni fa, in “campagna acquisti” andava promettendo a destra e a manca di vincere il Campionato, della serie “riporteremo Biella ai massimi splendori”, e invece ora, dopo innumerevoli figuracce (tipo l’aumento di stipendio ancora prima di dimostrare le sue reali “incapacità”) e indimenticabili sconfitte (come l’epica sconfitta per 40 milioni a 0 nel derby con Vercelli del luglio 2021, perché Sindaco e compagni s’erano scordati di scendere in campo), Corradino si ritrova senza giocatori e la panchina “corta”.

Ed è fatto recentissimo il rifiuto di assumere le deleghe al “nulla” da parte di una consigliera della Lega, a cui va il nostro rispetto per la serietà, salvo l’accettazione del ruolo da parte di una sua collega che così già si immagina tra le stelle della UEFA vedendosi attribuite le deleghe dei quartieri (quelli che Corradino ha sempre ignorato) e agli animali (cani, gatti, mucche, pipistrelli e via discorrendo). Forse Mister Corradino pensa di risolvere i problemi di Biella con queste deleghe “strategiche”, o semplicemente mira a tenere a bada le segreterie di partito affamate di poltrone?

Per dovere di cronaca, ricordiamo che in tanti hanno abbandonato la società di Corradino fin da inizio campionato (ops… mandato): chi in maniera “spintanea” (un consigliere leghista è tornato sui banchi di scuola a farsi spiegare il termine Shoah), seguito da un’altra consigliera che ha abbandonato il campo dopo un anno e mezzo per motivi personali (o forse più semplicemente perché non approvava l’immobilismo della squadra); per non dimenticare quel consigliere leghista, residente in una soleggiata località del Sud Italia, eletto a Biella nelle fila della Lega e poi passato in un batter d’occhio alla compagine di Fratelli d’Italia (ad oggi, dopo tre anni, quel simpatico consigliere ha fatto registrare pochissime presenze su decine di Consigli comunali effettuati).

La partita non è ancora finita: è di questi giorni la notizia che una giovane consigliera leghista, dopo neanche un anno di attività consiliare, ha improvvisamente deciso di lasciare la squadra senza aver mai toccato palla; in effetti non si ricordano suoi interventi in Consiglio comunale.

Viene da pensare che oggi la segreteria della Lega di Biella abbia ragionevolmente più di un ripensamento circa la scelta delle persone che ha candidato tre anni fa.

Cari cittadini di Biella, quali sono le motivazioni per cui decine di persone in questi mesi hanno declinato l’invito del sindaco Claudio Corradino ad entrare nella sua giunta? Probabilmente Corradino ispira poca fiducia o forse più semplicemente nessuno vuole essere affiancato ad un nome che è conosciuto a Biella e in Italia più per le figuracce che per i risultati ottenuti sul campo.

Considerato che, nonostante il rimescolamento delle carte, egli abbia deciso di riproporre le stesse persone (con le stesse competenze ma con due stipendi in più da far uscire dalle case comunali), quali sono i reali obiettivi, concreti e realizzabili, di questa squadra “rinforzata”?

Ma quando si riuscirà a parlare finalmente in Consiglio comunale delle problematiche reali che Biella è chiamata ad affrontare nei prossimi anni? Dal vecchio Ospedale degli Infermi all’area degli ex stabilimenti Rivetti di via Carso, solo per citarne due dei quali ad oggi non conosciamo alcuna idea in proposito da parte del Mister.

La speranza degli ultimi tifosi è che tra i panchinari salti ancora fuori il fuoriclasse che possa salvare la città dalla retrocessione, ma ormai sono rimasti in pochi allo stadio.

Paolo Robazza – Consigliere comunale di Biella al Centro

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