Biella. Le continue lamentele di Re Claudio: non gli va mai bene niente, ovvero il piagnisteo elevato a sistema

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E niente, non se ne può veramente più dei queruli piagnistei via Facebook o carta stampata del prode Re Claudio. Non va mai bene, è sempre colpa di qualcun altro. Il mesto pigolio di un sindaco elevato a sistema.

PATETICO.

Quei cattivoni da Roma (“incapaci”, li definisce lui con piglio “vagamente” accusatorio sulle colonne dell’Eco di Biella in edicola stamattina) impongono un semi-lockdown lungo un mese. Bar, pub, pasticcerie, gelaterie, ristoranti e pizzerie chiusi alle 18 (ma con asporto e consegne a domicilio garantite).

Il Covid torna a mordere, ma quando il governo ha provato a dire ai sindaci: “Gente, dateci una mano, please! Chi, meglio di voi, conosce i territori che amministrate? Vi lasciamo carta bianca: chiudete, ove necessario”.

Qual è stata la risposata del Buon Corradino (non solo la sua, è giusto sottolinearlo)? Semplice. NIET.

“Scaricano la responsabilità su noi sindaci, perché loro non sanno decidere!”

Ecco, non va mai bene, come si diceva poc’anzi.

“Oddio – frigna il primo cittadino del capoluogo di provincia (non di Torrazzo, per dire, e non ce ne vogliano Amministrazione e abitanti del ridente Comune adagiato sul fianco della Serra morenica) -, adesso arriveranno tutti da me a chiedere conto, a pietire aiuto, a lamentarsi, in definitiva”.

Ma dai? Chi l’avrebbe mai detto, Claudio, verranno… sono già venuti… Hai ragione. E cosa ti aspettavi? Che venissero a portarti oro, incenso e mirra? Petali di rosa? Champagne, per brindare a un incontro?

Sarebbero venuti, a maggior ragione, se a prendere la decisione di chiudere fossi stato tu e non il pessimo Giuseppi. Governare è questa roba qui. Vuol dire prendere, quando occorre, decisioni impopolari, fare incazzare qualcuno, per cercare di “salvare” tutti.

Non va mai bene. Deciditi, sindaco, mio sindaco!

Amministrare un territorio non è scorrazzare in auto (quella della Protezione Civile) con a latere il fido scudiero, per distribuire mascherine e dispensare sorrisi. Non è addossare la colpa ai runner se devi chiudere i giardini pubblici. Men che meno, registrare dirette social e gozzovigliare a pranzi e cene di rappresentanza (certo, è ANCHE quello!).

Amministrare un territorio è una grana, di sicuro, ma non te l’ha prescritto il medico, né ci risulta che chicchessia ti abbia puntato una 44 magnum alla nuca.

Sindaco, mio sindaco, le possibilità non sono tante. Per semplificare il concetto e renderlo intellegibile a tutti (compreso l’elettorato leghista!), delle due l’una: o fai il sindaco o vai a giocare a carte al bar.

Almeno fino a quando quegli incapaci del governo lo permetteranno…

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