Biella. L’ANPI prende dura posizione contro un articolo comparso nei giorni scorsi

0

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa diffuso dall’ANPI provinciale avente ad oggetto l’articolo comparso sul sito interner Biella24 a firma di Roberto Scucca.

Il Comitato Provinciale Biellese dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha preso visione del garbato e rispettoso articolo comparso il 30 agosto scorso sul quotidiano online Biella24 a firma del sig. Roberto Scucca, così pregno di contenuti e di capacità riflessiva.

Il sig. Scucca fa riferimento a valori e concetti come dignità, cultura politica, onore, rispetto di chi ha idee o orientamenti politici diversi dai propri, manifestando anche una spiccata capacità di lettura della mente e dei cuori dei biellesi, che tutti senz’altro la penseranno come lui, e invitandoli a sputare addosso e a rendere la vita un inferno a chi, come succede in democrazia, fa errori anche gravi e la pensa diversamente.

In quanto a dignità, onore e cultura politica non c’è male. Ha fatto altresì sfoggio di una profonda conoscenza della storia degli ultimi 90 anni del nostro Paese, criticando chi crede ingenuamente che in Italia ci sia stata una dittatura.

Ha definito i partigiani traditori e creatori di un paese di codardi, ignorando che grazie a loro e alla Resistenza, l’Italia pur avendo perso la guerra ha potuto, in questo caso sì con dignità, sedersi al tavolo con i vincitori.

Che risposta dare a questo intollerabile sproloquio è veramente un compito ragguardevole. La prima che ci viene in mente è di non fare alcuna replica. La seconda è di dargli alcuni indirizzi e numeri telefonici: di una buona scuola per apprendere la buona educazione, la proprietà di linguaggio, la Storia ed altro ancora, ma ci fermiamo qui per non stressarlo troppo.

E poi potrebbe essere utile uno psico-terapeuta, di quelli bravi però, perché anche profani come noi capiscono che ci siano dei conflitti interiori irrisolti per spingere a reagire con questo ego smisurato e con la mania di onnipotenza (lo immaginiamo come un novello condottiero a guidare la piccola Biella al cambiamento del destino di un’intera Nazione).

Se rispondere a lui è perdere tempo, crediamo altresì che sia utile denunciare questi atteggiamenti sempre più frequenti, e ad alzare la vigilanza per mettere in guardia che dai veleni che escono dal vaso di Pandora scoperchiato da una serie di personaggi, ultimo dei quali l’ex-Ministro dell’Interno.

Ricordiamo a tutti i cittadini che lo squadrismo fascista nacque in questo modo: piccoli episodi cui non si dava inizialmente peso, smottamenti del vivere civile che iniziano pian piano a scendere la china, fino a raggiungere una velocità e un’ampiezza che li trasforma in valanga inarrestabile.

A coloro che si nascondono dietro questi attacchi, a chi finge di non vederli, a chi aizza a compierne altri, promettiamo che noi continueremo a denunciarli all’intelligenza delle persone. A chi ci accusa di essere antifascisti, perché il prefisso anti è negativo, limitante e datato, replichiamo che noi siamo contro l’odio che voi generate, contro il razzismo ed il fascismo, ma siamo fautori di un nuovo Umanesimo in cui possano svilupparsi e crescere i valori positivi degli uomini e delle donne, liberi da pregiudizi e da chiusure mentali.

Valori che forse non capite ancora, o vi paiono troppo elevati da raggiungere, inginocchiati come siete davanti alle vostre nostalgie del Ventennio. Forse se cominciaste a tirarvi in piedi li trovereste meno impossibili.

A voi, che vi auto-considerate patrioti perché avete consegnato l’Italia alla Germania nazista; a voi che agitate la libertà di opinione per compiere impunemente le vostre nefandezze ricordiamo che il fascismo non è un’ideologia, ma un reato; a voi ricordiamo che l’Italia è una Repubblica antifascista. E che noi continueremo ad impegnarci perché tale rimanga.

È molto impegnativo e difficile, forse non ci riusciremo. Ma lo faremo anche per voi che ci sputate e vomitate addosso. Non sappiamo chi ha scritto i libri di storia su cui il sig. Scucca ha studiato, ma sappiamo chi ha scritto la storia democratica del nostro Paese.

Comitato Provinciale Biellese dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Condividi:

Commenti chiusi