Biella. Interrogazione del PD sulla questione migranti: “Dichiarazioni di Corradino banali e riduttive”

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Fa ancora discutere la decisione del sindaco di Biella Claudio Corradino di spostare 12 richiedenti protezione internazionale dall’ex Hotel Colibrì ad un’altra struttura poco distante (l’ex Hotel Coggiola), che già ne ospitava altri.

Nei giorni scorsi, i consiglieri comunali del PD Biellese Manuela Mazza, Valeria Varnero, Mohamed Es Saket, Marta Bruschi e Paolo Rizzo hanno depositato un’interrogazione sulla questione migranti, proprio a partire dalle “dichiarazioni banali e riduttive” del primo cittadino.

Appropriandosi della becera narrazione leghista, Corradino, nel corso di una sua diretta Facebook, ha affermato che «non ci sembra che arrivino persone che abbiano bisogno di aiuto […] sono ragazzi in forze, ben messi, robusti. Non arrivano le donne e i bambini, scappano tutti dalla guerra, ma dalla guerra scappano solo loro».

Non è la prima volta che il sindaco di Biella si pronuncia sulla necessità di allontanare i richiedenti asilo dalla città e dagli altri cittadini. “Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini – scrivono i consiglieri dem nell’interrogazione – e la necessità di effettuare i controlli per il bene della salute pubblica, ma riteniamo eccessivi e discriminatori i toni utilizzati. Seppur sia prevedibile, per una questione culturale, la necessità di controllare e verificare il rispetto della quarantena fiduciaria imposta, non crediamo che dichiarare ‘un presidio h 24 dell’hotel’ sia adeguato, anzi discriminatorio. Inoltre tale presidio non si è di fatto attuato quindi si è rivelato un puro espediente propagandistico”.

Che il clima all’interno dei CAS non sia sempre disteso e conciliante non è storia nuova, ma prendendo a pretesto un litigio tra due migranti, sono state prese in fretta e furia decisioni che, al contrario, avrebbero necessitato di maggior ponderazione. Anche perché, a quanto pare, sposta uno sposta l’altro, non sono state nemmeno eseguite le sanificazioni dei locali che avrebbero ospitato i richiedenti asilo. Anche la situazione igienico-sanitaria dei servizi pare non fosse delle migliori…

“Le dichiarazioni del del Sindaco Corradino, in merito alla questione immigrazione, ci sembrano del tutto banali e riduttive – si legge ancora nell’interrogazione –, affondano i loro presupposti nella propaganda e nel populismo e distolgono l’attenzione rispetto alla sostanza del problema. Infatti il tema è molto complesso e non sintetizzabile in poche frasi e luoghi comuni”.

Posto che alcuni di questi ragazzi lavorano o studiano (molti di loro hanno contribuito nel periodo estivo al buon funzionamento di alcuni centri estivi; tra di loro, alcuni hanno sostenuto e superato l’esame di terza media, frequentano corsi da saldatori, hanno conseguito l’attestato per la guida del muletto o per l’assistenza domiciliare), “troviamo che questo modus operandi sia eticamente scorretto e dimostra la poca attenzione per questi esseri umani. In generale i ragazzi hanno paura delle conseguenze di un potenziale trasferimento lontano dalla scuola, dal luogo di lavoro e dai luoghi ove hanno tessuto relazioni umane importanti per il loro percorso d’integrazione”.

Ecco quindi che il gruppo dem di Palazzo Oropa chiede al sindaco e all’assessore competente:

  • se è stato verificato che la cooperativa Versoprobo avesse il tempo e le risorse adeguate per adempiere alle procedure di sanificazione legate al Covid-19 nella struttura individuata per il trasferimento in modo da garantire le condizioni di sicurezza sanitaria
  • se sia stato comunicato ai ragazzi che lavorano un preciso termine di fine quarantena, nel caso risultassero ancora negativi al tampone, al fine di poter trasmettere ai datori di lavoro il giorno di rientro allo stesso
  • che i ragazzi che hanno dimostrato buone capacità di integrazione nella nostra città vengano ascoltati, tutelati e non assimilati a chi eventualmente ha avuto comportamenti inappropriati e che le decisioni future tengano conto di questi aspetti per non interrompere il processo di integrazione in atto, vanificando gli sforzi compiuti fino a qui.
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