Biella. In UIB “Dazio Zero”, incontro formativo su classifica e origine delle merci

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L’Unione Industriale Biellese, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle Aziende italiane e Confindustria, ha organizzato oggi in via Torino l’incontro formativo DAZIO ZERO. Classifica e Origine delle Merci. Il seminario di Biella, che ha riscosso molto interesse, è una delle 15 tappe organizzate a livello nazionale.

Il progetto, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, ha l’obiettivo di fornire alle aziende esportatrici una formazione tecnico-specialistica su alcune tematiche particolarmente significative: classifica doganale delle merci, origine non preferenziale e Made in, origine preferenziale nell’ambito dei principali accordi di libero scambio dell’UE, prove dell’origine, sanzioni in materia di classifica e origine, Informazione Tariffaria Vincolante e l’Informazione Vincolante in materia di Origine.

Dopo i saluti introduttivi di Claudia Ferrero di Unione Industriale Biellese, Giorgia Evangelisti di ICE Agenzia e Laura Travaglini di Confindustria, la mattinata è entrata nel vivo con l’intervento di Benedetto Santacroce, di Santacroce & Partners studio legale tributario, avvocato, professore dell’Università Niccolò Cusano di Roma, autore Sole24Ore ed esperto tributarista.

 “Dal confronto con le imprese durante il roadshow emerge come sia ancora bassa la sensibilità da parte delle aziende rispetto a temi quali la classificazione e l’origine delle merci, che sono visti solo come un adempimento, anziché essere considerati come temi strategici commerciali. E’ invece importante che le aziende intraprendano un percorso verso una maggiore pianificazione doganale e fiscale rispetto ai flussi delle merci, adottando un approccio strategico alla normativa che sia funzionale al posizionamento dell’impresa sul mercato”.

In particolare, rispetto alla Brexit Santacroce aggiunge: “Serve un’analisi strategica sui flussi del commercio internazionale in cui ogni azienda possa valutare il ruolo della Gran Bretagna per il proprio business: nel caso di parti di lavorazioni in Uk, ad esempio, va valutato se mantenerle in Paese terzo rispetto alla Ue, mentre nel caso di interscambio commerciale va considerato se l’hub inglese sia una tappa funzionale o no. In ogni caso serve un approccio strategico alla Brexit: le reazioni emotive, come la corsa all’approvvigionamento o la sospensione temporanea dell’export, non danno risultati”.

L’incontro formativo è proseguito nel pomeriggio con gli interventi di Mariarita Simona Sardella, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Direzione Centrale Legislazione e Procedure Doganali, Ufficio applicazione tributi doganali, e Roberto Coppe, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ufficio di Biella. A concludere la giornata sono state esercitazioni pratiche sulle domande di ITV (Informazione Tariffaria Vincolante) e IVO (Informazione Vincolante in materia di Origine).

Comunicato stampa UIB

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